74° Ljubljana Festival: un immenso abbraccio alla musica per coronare un’estate piena di sogni e di cultura

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Mercoledì 11 marzo 2026, nella consueta cornice del Caffè San Marco di Trieste, il M° Darko Brlek, noto clarinettista nonché direttore artistico e General Manager del Festival di Ljubljana, in compagnia di Oscar Cecchi (regista di scena italiano, specializzato in opera lirica, operetta, musical e spettacoli teatrali in generale, che ha collaborato anche con programmi radiofonici legati a questi temi, nonché preziosissimo e fondamentale collaboratore Associazione Triestina Amici della Lirica “G. Viozzi” soprattutto nell’organizzare trasferte per assistere a spettacoli di un certo calibro), supportati dalla Musicologa e giornalista Rossana Paliaga, hanno presentato ai tanti giornalisti e rappresentanti dei media la 74° Edizione del Festival di Ljubljana.

Dal 21 giugno all’8 settembre 2026, il 74° Ljubljana Festival porterà arte a Lubiana per quasi tre mesi. La capitale slovena diventerà un centro culturale dove si esibiranno musica, teatro, cinema, danza e arti figurative contemporanee. Luoghi come la Piazza del Congresso, il Cankarjev dom, la Filarmonica slovena e il Teatro estivo delle Križanke ospiteranno artisti nazionali e internazionali, offrendo un programma che unisce tradizione e modernità per un pubblico vario.

A margine di questo rinomatissimo e ambitissimo Festival, ci saranno anche quest’anno, altre attività sempre estremamente interessanti.

Per la prima volta si svolgerà il Salon Sauvignon, un festival del vino e dell’arte che riunisce i migliori produttori di Sauvignon. Dopo il successo a Ptuj (città della Slovenia che si trova nella regione della Bassa Stiria, in Slovenia nord-orientale) l’evento si espande alle Križanke ( teatro all’aperto, uno dei principali monumenti architettonici di Lubiana) offrendo un mix di cultura del vino e arte. I visitatori potranno degustare vini provenienti dalle principali zone vinicole di Slovenia, Austria, Croazia e Europa. Ci sarà anche una cucina di alto livello, preparata da Janez Bratovž, e un concerto del fisarmonicista Marko Hatlak. L’evento si terrà venerdì 29 maggio, alle 15.00.

Dopo oltre dieci anni, “Mamma Mia!” torna alle Križanke con una nuova produzione slovena che ha entusiasmato il pubblico, registrando il tutto esaurito. La regia è di Jug Radivojević e la musica si basa sui successi degli ABBA. Lo spettacolo affronta temi di amore e identità, con un cast energico ed energetico che coinvolge il pubblico.

Il Cinema Križanke si dedicherà a proiezioni di film con una forte visione autoriale, provenienti da produzioni indipendenti. Il Festival sottolinea che un film deve avere una storia autentica e uno sguardo personale, piuttosto che un budget elevato. Tre film di generi diversi saranno presentati, offrendo visioni uniche e diversi punti di vista sulla società contemporanea. Inoltre, il ciclo di concerti “Musica sul Fiume” trasforma la Ljubljanica (fiume carsico che attraversa la città) in un palcoscenico, combinando musica, architettura e natura per una straordinaria esperienza urbana.

Il 74° Ljubljana Festival vero proprio si aprirà con l’opera “Turandot” del compositore Giacomo Puccini, eseguita dall’Opera Ballet SNG Maribor. L’opera festeggia il centenario della prima rappresentazione ed è considerata una delle partiture operistiche più maestose del XX secolo. Per una sera, la Piazza del Congresso si trasformerà in un monumentale palcoscenico operistico all’aperto. La regia, la scenografia e la coreografia sono firmate da Filippo Tonon, mentre la direzione d’orchestra sarà affidata a Simon Krečič.

La musicista slovena Neisha festeggerà 20 anni di carriera musicale con un concerto giubilare. Si esibirà alle Križanke, il luogo dove ha iniziato. Il concerto sarà un viaggio attraverso i suoi successi, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia e dalla sua band, combinando pop, soul e musica classica in un’esperienza intima e solenne.

Torna sul palco delle Križanke il musicista Miha Kralj, pioniere della musica elettronica slovena. Il suo album Andromeda del 1980 è una pietra miliare della musica contemporanea e ha creato un linguaggio sonoro unico. Il suo album “Andromeda” del 1980 è una pietra miliare della musica contemporanea e ha creato un linguaggio sonoro unico e moderno.

Il concerto della “Notte estiva” sarà dedicato al giubileo di Oto Pestner, un’importante figura della musica pop slovena. Si celebrerà il suo 70° anniversario con i suoi brani più amati in nuovi arrangiamenti orchestrali. L’Orchestra Sinfonica RTV Slovenia e la Big Band RTV Slovenia, dirette da Patrik Greblo, accompagneranno numerosi solisti vocali.

Anche quest’anno la XXIX Colonia artistica internazionale aprità un dialogo tra artisti di diversi contesti culturali. Sotto la guida di Tomo Vran, si esploreranno pratiche artistiche contemporanee, culminando in una mostra finale alla Sala dei Cavalieri delle Križanke.

Presso le Križanke di Plečnik, si terrà una settimana di creatività per i bambini guidati da Ema Kobal e Klara Kracina. I bambini esploreranno tecniche artistiche e materiali, concludendo con una mostra delle loro opere per familiari e amici.

Dopo il grande successo nazionale, il musical “Evita”, prodotto dal Teatro Nazionale di Maribor, si trasferisce alle Križanke. La regista Svetlana Dramlić ha creato una nuova interpretazione, mirando a stabilire un forte legame emozionale con il pubblico. Il ruolo di Evita è interpretato dalla soprano Sabina Cvilak e Juan Perón da Mike Sterling.

Sul palco del Festival ci saranno il trombettista Terence Blanchard e il sassofonista Ravi Coltrane, che omaggeranno Miles Davis e John Coltrane con il progetto “E-Collective”. Il concerto prevede una reinterpretazione moderna delle loro eredità musicali, basata su improvvisazione e nuovi arrangiamenti, mostrando l’influenza della loro musica nel jazz contemporaneo.

L’opera “Samson et Dalila” di Camille Saint-Saëns sarà eseguita in versione da concerto al Festival, con focus sulla musica e l’interpretazione. Sotto la direzione di Charles Dutoit, si esibiranno l’Orchestra e il Coro della Filarmonica Slovena, insieme a solisti come Marie-Nicole Lemieux e Nikolai Schukoff.

Il Teatro La Fenice di Venezia presenterà l’opera “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, una delle opere comiche più amate. La storia e gli intrighi comici, in questa produzione diretta da Bepi Morassi, offrono una freschezza visiva unica e rispettosa della tradizione operistica.

Il pianista spagnolo Leo de María terrà un recital che esplora il repertorio dal tardo romanticismo al XX secolo. Aprirà con “Amore e morte” di Enrique Granados, seguito da “Après une Lecture du Dante” di Franz Liszt, che offre un’esperienza quasi sinfonica. Proseguirà con la “Sonata n. 8” di Sergej Prokofiev, un’opera carica di tensione ed emozione. La performance di Leo de María sarà caratterizzata da grande abilità tecnica e profonda comprensione musicale.

Il Ljubljana Festival presenterà inoltre la pianista Martha Argerich, accompagnata dal direttore Charles Dutoit e dall’Orchestra Filarmonica Slovena, promettendo una serata ricca di virtuosismo e interpretazione profonda.

Durante il Festival, i corsi di perfezionamento uniranno insegnanti di alto livello e giovani musicisti, offrendo opportunità di apprendimento e concerti pubblici. L’Ensemble Dissonance collaborerà con i musicisti Vadim Repin e Peter Laul, presentando un programma di musica romantica e opere significative di compositori come Čajkovskij e Ravel.

L’Orchestra da camera Franz Liszt è considerata uno dei principali gruppi ungheresi, riconosciuta per la sua precisione e chiarezza. Il violinista Kirill Troussov, supportato da Yehudi Menuhin, sarà il solista, mentre l’ensemble sarà diretto da István Várdai. Il programma include l’ouverture de “Le nozze di Figaro” di Mozart, il “concerto per violino” di Mendelssohn e le “Variazioni su un tema rococò” di Čajkovskij, concludendosi con opere di Liszt e Brahms.

La flautista Jurka Zoroja proporrà una serata che mescola musica classica e influenze contemporanee. Il concerto presenterà un nuovo lavoro del compositore sloveno Jani Golob e includerà brani di John Williams ed Ennio Morricone.

L’ innovativo Quintetto KamBrass, vincitore del Concorso Internazionale del Festival di Lubiana – Quintetti e quartetti di ottoni 2025, interpreterà temi storici come “La Follia”, combinando brani rinascimentali e barocchi con opere contemporanee. Il lavoro centrale della serata è il ciclo di Jan Bach (Compositore Americano, 1937-2020) che sviluppa il motivo in una forma contemporanea di variazioni, e dando inoltre enfasi ad una composizione contemporanea di Garazi Zabaleta, scritta ad hoc per il quintetto.

Il flautista Felix Renggli e il cornista Radovan Vlatković presenteranno raffinata musica da camera tra XIX e XX secolo, con opere di Saint-Saëns e Poulenc. Saranno affiancati dai pianisti Maja Klinar e Thomas Haberlah, evidenziando lirismo e complessità. Infine, tre musicisti (Janez Podlesek, Karmen Pečar Koritnik e Aleksandar Serdar) saranno protagonisti di un programma romantico con Beethoven, Weber e Schubert.

Da oltre due secoli, Johann Sebastian Bach è considerato uno dei massimi rappresentanti dell’arte musicale. La sua musica, radicata nella tradizione barocca, continua a ispirare compositori di ogni epoca. La serata “Bach senza tempo” mira a creare un dialogo tra la musica di Bach e le creazioni del XX e XXI secolo, grazie all’Ensemble Dissonance diretto dal violinista Sergei Krilov.

L’Orchestra da camera di Monaco Dacapo presenterà un programma che combina il classicismo con stili espressivi successivi, guidata dal direttore Franz Schottky e con il violoncellista Ettore Pagano. Il repertorio esplora la vitalità di Mozart e la perfezione di Haydn, evidenziandone le opere fondamentali.

Il progetto “Momento Cigano Extended” della chitarrista Tea Collori trae ispirazione dallo swing gitano di Django Reinhardt, mescolando swing, jazz e elementi di musica popolare. La serata celebrerà la libertà musicale e la comunicazione tra musicisti.

L’Orchestra Sinfonica di Wuxi, diretta da Daye Lin, proporrà un programma che unisce la tradizione europea alla creatività cinese, Come solisti si esibiranno il tenore Xue Haoyin e Zhang Qianyuan che è un virtuoso dello strumento a fiato ad ancia doppia. La monumentale “Sinfonia n. 1” di Brahms.

Rade Šerbedžija, una figura nota dell’ex Jugoslavia, presenterà un concerto intitolato “Jesen stiže, dunjo moja”, unendo musica e poesia in un’esibizione intima con la band Zapadni kolodvor e ospiti, (tra cui la violinista, cantante e compositrice Yvette Holzwarth) creando un’atmosfera di malinconia e autenticità.

Il balletto “Romeo e Giulietta” di Sergei Prokofiev è una delle opere più importanti del XX secolo, combinando la letteratura di Shakespeare con un linguaggio musicale originale. La rappresentazione, diretta da Josep Vicent con l’Orchestra Sinfonica dell’Auditorium Alicante ADDA, usa una coreografia contemporanea di Asun Noales (fondatrice del gruppo OtraDanza) per focalizzarsi sulle emozioni e le relazioni, trasformando la storia d’amore in una riflessione sul destino e sul conflitto.

Il progetto Predani korakom (Impegnati a fare passi in avanti) è un’iniziativa di danza che riunisce bambini in riabilitazione e senza limitazioni motorie in un processo creativo, sotto la guida di Jana Kovač Valdés, per sviluppare abilità motorie e autostima. Guidati dalla coreografa Jana Kovač Valdés, i partecipanti a workshop intensivi, sviluppano abilità motorie, fiducia in sé stessi e senso di creazione di gruppo.

Al Ljubljana Festival, il sublime direttore d’orchestra John Eliot Gardiner presenterà il suo nuovo progetto “The Constellation”, esplorando il repertorio musicale con orchestra e coro. Il “Canto del destino (Schicksalslied)” di Brahms sarà il clou della serata, affrontando temi di caducità e senso dell’esistenza.

Il poema sinfonico “Don Quixote” di Richard Strauss, che narra la storia di Cervantes in forma musicale, con l’Orchestra Sinfonica dell’Auditorium Alicante ADDA (diretta da Josep Vicent) vedrà una interpretazione della partitura con sensibilità. I personaggi sono rappresentati da diversi strumenti e da solisti di prim’ordine, tra cui Pinchas Zukerman e Amanda Forsyth, creando un’esperienza narrativa ricca di emozione.

Il mandolinista Avi Avital e il contrabbassista e compositore Omer Avital collaborano in un progetto che unisce musica classica, jazz e tradizioni mediorientali, e offriranno un dialogo musicale intenso e creativo.

Avrà uno spazio dedicato la prima del film Gajin svet 3 (Il mondo di Gaja 3), una commedia d’azione per famiglie diretta da Peter Bratuša, che affronta temi attuali come la violenza tra coetanei e le relazioni familiari.

Vlado Kreslin ha organizzato un concerto estivo con i Mali bogovi e Beltinška banda, presentando brani che raccontano storie della tradizione musicale slovena, creando un momento di incontro tra generazioni.

Il progetto “Gypsy Night” offrirà un’esperienza musicale che unisce la musica rom con influenze contemporanee, presentando musicisti virtuosi in un concerto pieno di energia. In occasione del trentesimo anniversario del gruppo Amala, il concerto mescolerà tradizione musicale rom, jazz e suoni sinfonici, con la direzione di Imer Traja Brizani e la partecipazione della Big Band e dell’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia. Il programma includerà brani originali e arrangiamenti jazz sinfonico etnico rom.

La mostra “Hommage à France Rotar – 25 anni dopo”, curata da Nelida Nemec, esplorerà l’opera di uno dei più importanti scultori modernisti sloveni, presentando piccole sculture per mostrare l’evoluzione del suo linguaggio espressivo. La mostra apre interrogativi sulla conservazione del patrimonio artistico contemporaneo.

Yuja Wang, famosissima pianista americana di origini cinesi, si esibirà per la prima volta al festival con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Teddy Abrams. Il programma combina la tradizione musicale americana ed europea, con brani come “Appalachian Spring” di Copland e il “Concerto per pianoforte” di Barber, “La fanfara di Dukas” dal balletto “La Perì “culminando nella suite jazzistica di Alexander Tsfasman.

La London Symphony Orchestra, diretta da Antonio Pappano, torna a Lubiana con Bruce Liu al pianoforte. Liu, vincitore del Concorso Chopin di Varsavia nel 2021, ed eseguirà il “Concerto per pianoforte n. 3” di Beethoven e la “Sinfonia n. 9” di Bruckner, evidenziando due approcci alla forma sinfonica.

L’Orchestra Sinfonica di Londra e il Coro Nazionale di Kaunas presenteranno la “Seconda Sinfonia “La Resurrezione” di Gustav Mahler, opera che riunisce l’orchestra, il coro e le soliste – il soprano Maria Bengtsson e il contralto Noa Beinart – in una potente narrazione musicale che affronta questioni esistenziali.

La pianista Katja Buniatišvili si esibirà con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, diretta dal M° Gudni Emilsson, nel “Concerto per pianoforte n. 1” di Pëtr Il’ič Čajkovskij e nella “Sinfonia n. 7” di Beethoven.

La Staatskapelle di Dresda, una delle orchestre più antiche e rispettate d’Europa, si esibirà a Lubiana con la direzione di Daniele Gatti. Il programma include la “Sinfonia n. 6 di Mahler”, conosciuta come “Tragica”, che esplora emozioni intense e contrasti drammatici, presentando un paesaggio sonoro oscuro e colpi di martello nel finale. Quest’opera si distingue per la sua complessità psicologica e l’assenza di riferimenti narrativi extra-musicali, creando un universo musicale autonomo. L’interpretazione promette di essere di alta qualità, grazie alla lunga tradizione dell’orchestra.

Il Festival si concluderà con un concerto dell’Orchestra Filarmonica del Mar Baltico, diretta da Robert Treviño e con la violinista Lana Trotovšek. Il programma include il “Cantus Arcticus” Einojuhani Rautavaara, un “concerto per uccelli e orchestra” unico nel suo genere che intreccia registrazioni di suoni naturali e strumenti creando un paesaggio sonoro ipnotico; il “Concerto per violino n. 1” di Max Bruch e la “Sinfonia n. 5” di Jean Sibelius, collegando sonorità nordiche e tradizione romantica.

Per ulteriori informazioni, consultare i link in calce.

Un programma enorme e scoppiettante, un grande abbraccio alla musica di tutti i tempi e di tutti i luoghi, una ricchezza di interpreti di livello altissimo per colorare un’estate che attendiamo con ansia e in cui aneliamo un momento di Pace nel mondo e nei cuori.

Da Trieste (e Lubiana) per oggi è tutto

Rosa Zammitto Schiller

 

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