La leggenda di Kaira è tornata in Italia per omaggiare il Maestro, l’ultimo Re di Roma, Valentino. A due passi da via Veneto, sabato 14 marzo presso Show Lab via aureliana 33 (finirà 22 marzo), la mostra Rosso Valentino per onorare la memoria del grande stilista ha avuto come tema il colore rosso, elemento distintivo dell’arte del celebre stilista.
Pittura come mezzo per veicolare un messaggio importante che sottolinea cultura, fashion e valori universali come i diritti delle donne. E’ questo che rappresenta l’opera realizzata da Daniele Pacchiarotti che ritrae un amazzone con il suo unicorno, rappresentata da Emanuela Del Zompo, giornalista, regista ed attrice, creatrice del fumetto, La leggenda di Kaira che ha ispirato i suoi cortometraggi distribuiti tra il 2020 e 2021 e che hanno avuto grande risonanza, attraverso festival internazionali in America, Canada, India, Londra e Grecia. La leggenda di Kaira rappresentata nel quadro di Daniele Pacchiarotti, ritrattista delle dive, è in copia all’accademia Raffaello Sanzio di Urbino, proprio a dimostrare l’importanza del suo messaggio e per onorare il pittore marchigiano che dipinse La dama con l’Unicorno.
Lo stesso pittore ha celebrato l’iconico Raffaello Sanzio nel cortometraggio Death’s Fairy, secondo capitolo della Leggenda di Kaira: lo short movie ha vinto molti premi internazionali, di recente è stato presentato a Las Vegas. Il quadro è stato anche oggetto di mostre promosse da Effetto Arte a Ferrara con la presenza di Vittorio Sgarbi e a Berlino tramite l’organizzazione di Pitturiamo. Sarà presente prossimamente al museo Maxxi di Roma. Il viaggio continuerà poi in America. Ritornando all’omaggio di Valentino La leggenda di Kaira lo celebra con il suo manto rosso e sul corpetto dell’Amazzone si può distinguere la lettera V, (capovolta) indirizzata a ricordare uno degli artisti italiani più importante nel panaroma della moda italiana che ha reso celebre il Nostro Paese nel mondo. Questo è il nostro modo di ringraziare la creatività e l’ingegno di Valentino Gravani.
Foto Gianluigi Barbieri

