Vicini di casa: Amanda Sandrelli e Gigio Alberti

Data:

In scena il 7 marzo 2026 al Teatro Moderno di Agliana.

Ci sono testi che non si limitano a raccontare una storia: misurano la temperatura emotiva di un’epoca, registrano le vibrazioni sotterranee che attraversano le relazioni contemporanee. Vicini di casa, tratto dalla commedia Sentimental di Cesc Gay e adattato con finezza da Pino Tierno, appartiene a questa categoria di opere che, sotto la superficie leggera della risata, custodiscono un piccolo laboratorio antropologico.

Antonio Zavatteri firma una regia che non cerca l’effetto, ma la precisione: un bisturi che incide senza ferire, lasciando che siano gli attori a far emergere la complessità dei personaggi.
Le scene di Roberto Crea, essenziali e domestiche, costruiscono un interno borghese che è al tempo stesso rifugio e trappola; le luci di Aldo Mantovani modulano il passaggio dall’ordinario al perturbante; i costumi di Francesca Marsella raccontano, con discrezione, due coppie che abitano mondi emotivi diversi pur condividendo lo stesso pianerottolo.

Anna e Giulio, interpretati con misura e profondità da Amanda Sandrelli e Gigio Alberti, sono una coppia che ha imparato a convivere con le proprie rinunce. Lui, musicista mancato, ha ripiegato sull’insegnamento come si ripiega una vela quando il vento non arriva più. Lei, che avrebbe voluto un altro figlio, ha trasformato il desiderio in un silenzio educato. La loro vita scorre in un equilibrio che somiglia più a una tregua che a una scelta.

L’irruzione dei vicini Laura e Toni, Alessandra Acciai e Alberto Giusta, coppia scenica di irresistibile energia, è il detonatore che fa saltare la superficie liscia della routine. Disinibiti, rumorosi, quasi spudorati nella loro vitalità, i due incarnano ciò che Anna e Giulio hanno smesso di permettersi: il diritto al desiderio, alla fantasia, all’eccesso.

Zavatteri orchestra l’incontro-scontro tra le due coppie come un gioco di specchi deformanti: ciò che diverte è anche ciò che inquieta, ciò che scandalizza è ciò che attrae.
La pièce si muove sul filo sottile tra ironia e vulnerabilità, mostrando come la sessualità (terreno scivoloso, privato, eppure inevitabilmente politico) diventi il luogo in cui si misurano i nostri tabù più radicati.

Il testo di Gay, nella traduzione di Tierno, non giudica: osserva. E nel farlo rivela quanto spesso la normalità sia solo una forma elegante di rassegnazione. La comicità nasce proprio da questa frizione: dal vedere due coppie che, nel tentativo di difendere la propria identità, finiscono per smascherare le proprie fragilità.

La co-produzione CMC/Nidodiragno/Cardellino srl e Teatro Stabile di Verona, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, sostiene uno spettacolo che ha il coraggio di essere leggero senza essere superficiale.

Vicini di casa è una commedia brillante che anima ed inquieta, che invita ciascuno a interrogarsi su ciò che desidera davvero, su ciò che teme di confessare, su quanto sia disposto a rischiare per non diventare il custode della propria stessa rinuncia. La drammaturgia è un teatro che sorride, un teatro che non distoglie mai lo sguardo. Un teatro che resta dentro. Resta come un profumo che non sai da dove arrivi, come una luce che filtra da una porta rimasta aperta per sbaglio. Un varco minimo, eppure sufficiente per far entrare tutto ciò che avevamo tenuto fuori troppo a lungo.

Giuliano Angeletti

Amanda Sandrelli, Gigio Alberti
VICINI DI CASA
dalla commedia Sentimental di Cesc Gay
traduzione e adattamento Pino Tierno
con Alessandra Acciai, Alberto Giusta
regia Antonio Zavatteri
regista assistente Matteo Alfonso
scene Roberto Crea
costumi Francesca Marsella
luci Aldo Mantovani
sarta Marisa Mantero
foto Laila Pozzo
service audio/luci M2F srl
co-produzione CMC/Nidodiragno/Cardellino srl/Teatro Stabile di Verona
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi

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