All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma l’edizione 2026 di “Libri Come – Festa del Libro e della Lettura” conferma la centralità della cultura nel dibattito contemporaneo, riunendo autori, studiosi e pubblico in un calendario di appuntamenti dedicati al rapporto tra letteratura, società e formazione. La manifestazione, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, si distingue per la partecipazione numerosa e per la qualità dei temi affrontati, offrendo occasioni di confronto su educazione, responsabilità civile e ruolo della narrazione nel presente.
Tra gli incontri più seguiti della giornata di sabato 21 marzo, presso la Sala Petrassi, quello con Massimo Recalcati, che ha presentato il saggio La luce e l’onda. Cosa significa insegnare, edito da Einaudi. Il volume si inserisce nel percorso di riflessione dell’autore sulla funzione educativa della scuola e sulla relazione tra maestro e allievo, già al centro di precedenti opere. Nel dialogo con il pubblico, Recalcati ha sottolineato come l’insegnamento rappresenti un’esperienza capace di incidere profondamente nella costruzione dell’identità personale, evidenziando la dimensione relazionale della trasmissione del sapere. La metafora della “luce” richiama l’orientamento e la possibilità di rendere visibile un cammino, mentre quella dell’“onda” suggerisce il movimento trasformativo che nasce dall’incontro con la conoscenza.
In serata Roberto Saviano ha incontrato i lettori per presentare il romanzo L’amore mio non muore, anch’esso pubblicato da Einaudi. L’opera propone una narrazione intensa, in cui memoria, legami affettivi e dimensione civile si intrecciano in una riflessione più ampia sul contesto sociale contemporaneo. Nel corso dell’intervento lo scrittore ha ampliato il discorso oltre la trama del libro, soffermandosi sull’importanza della conoscenza come strumento per comprendere fenomeni economici e culturali complessi, invitando il pubblico a sviluppare uno sguardo consapevole sulla realtà.
Tra i professionisti presenti agli appuntamenti anche Valentina Pelliccia, giornalista, esperta in comunicazione e scrittrice, che ha seguito gli incontri e si è intrattenuta con gli autori al termine delle presentazioni, partecipando a momenti di confronto diretto sui temi emersi nel corso della giornata. Un dialogo professionale che ha evidenziato il valore degli eventi culturali come spazi di partecipazione attiva e di elaborazione critica.
La rassegna romana si conferma così un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale, capace di coniugare divulgazione e approfondimento, promuovendo la lettura come strumento di crescita personale e di consapevolezza civile.

