Sfidati di me: Paolo Kessisoglu…

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In scena il 13 marzo 2026 al Cinema Teatro Verdi di San Vincenzo.

Sfidati di me, diretto con mano sapiente da Gioele Dix e prodotto da Itc 2000, si colloca in un territorio di confine dove la comicità non è evasione, ma strumento di scavo; dove il dolore non è mai ricatto emotivo, ma materia viva da modellare con pudore e intelligenza.

La struttura drammaturgica si fonda su un paradosso fertile: un padre in attesa, un figlio inaccessibile, un pronto soccorso che diventa anticamera del giudizio e della memoria. L’incidente che apre la vicenda non è solo un fatto narrativo, ma un detonatore simbolico. L’adolescente ricoverato è al tempo stesso presenza e assenza, corpo vulnerabile e schermo opaco su cui il genitore proietta ansie, rimorsi, tentativi di comprensione.

Il monologo si trasforma così in un dialogo immaginario, un botta e risposta che non può avvenire nella realtà ma che trova nel teatro la sua forma più autentica. Kessisoglu dà voce a entrambe le parti senza mai cadere nel virtuosismo sterile: ciò che emerge è la fatica del comunicare, l’inadeguatezza reciproca, la distanza generazionale amplificata da un tempo sociale che corre troppo veloce e non lascia spazio all’ascolto.

L’artista, noto al grande pubblico per la sua verve comica, qui rivela una maturità scenica che sorprende per misura e profondità. La sua comicità non è mai un rifugio, ma un contrappunto necessario: l’ironia diventa un modo per non soccombere, per tenere insieme la fragilità e la dignità del personaggio. Gioele Dix, dal canto suo, orchestra il tutto con una regia asciutta, quasi invisibile, che lascia respirare l’attore e permette al testo di vibrare nella sua ambivalenza emotiva.

Il cuore dello spettacolo è la frattura comunicativa tra genitori e figli, un tema che attraversa epoche e culture ma che oggi assume una risonanza particolare. La società iperconnessa produce paradossalmente solitudini più profonde; la velocità del presente erode la possibilità del confronto; i luoghi comuni sostituiscono il linguaggio autentico.
Sfidati di me intercetta questa tensione e la restituisce con lucidità, senza moralismi né semplificazioni.

Sfidati di me è un lavoro che unisce leggerezza e densità, comicità e ferita, intimità e universalità. È un esempio di come il monologo contemporaneo possa ancora essere un dispositivo potente per interrogare il presente e per restituire allo spettatore non solo emozione, ma anche pensiero. Paolo Kessisoglu firma una delle sue prove più mature, sostenuto da una regia che ne valorizza la complessità e da un testo che non teme di affrontare il dolore con la grazia dell’ironia.

 Giuliano Angeletti

Paolo Kessisoglu
SFIDATI DI ME
regia Gioele Dix
Produzione Itc 2000

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