La Galleria Triphé presenta Paysandisia di Daniele Culicelli

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La mostra Paysandisia di Daniele Culicelli che verrà presentata presso la Galleria Triphé dal 10 aprile al 9 maggio con curatela di Maria Laura Perilli, è indicativa di quella stratificazione iconografica di cui la palma è rappresentativa: una forma in grado di attraversare trasformazioni ambientali, simboli e tempi storici.

Nelle opere presenti in Paysandisia la pianta si propone come figura ambivalente; da una parte l’antichità la associa alla “vittoria Nike” dall’altra il presente la accomuna ad un soggetto fragile (si pensi al lepidottero parassita che negli ultimi anni ha colpito molte specie compromettendone la sopravvivenza).

Tutto questo ha determinato nel tempo una sorta di destabilizzazione dell’immagine tradizionale di questa pianta; da simbolo quasi invincibile oggi appare in tutta la sua vulnerabilità esposto a dinamiche ecologiche impreviste.

La palma diventa, quindi, una sorta di ” soglia ” dove forza e fragilità si incontrano, quasi a voler rappresentare uno stato di “resilienza”.

Diventa, quindi, attraverso le opere di Culicelli, una specie di organismo percorso da esodi e vulnerabilità.

Volendo spingere oltre la rappresentazione della Palma, dall’antichità ad oggi, si potrebbe parlare di una “umanizzazione” di questa pianta.

Se si guarda, poi, alla sfera religiosa la tradizione cristiana la associa al martirio e all’eternità.

Nelle decorazioni bizantine di Sant’Apollinare In Classe a Ravenna, ad esempio, le palme allineate e con lo stesso orientamento rappresentano lo spazio ” cielo_ paradiso” manifestandosi come simbolo di salvezza.

Più nello specifico nel Medioevo e nel periodo rinascimentale la Palma ha sempre rappresentato la spiritualità.

Nella Cappella degli Scrovegni di Giotto, ad esempio, allude alla promessa della Resurrezione.

A partire dal Rinascimento e fino alla pittura Veneziana del 500, la pianta acquisisce un profilo più esotico, scenografico.

Con artisti, del secondo 900, (si guardi a Schifano) la palma ritorna, nella riflessione artistica contemporanea, un’icona visiva, una sorta di archetipo.

Come scrive l’artista: Paysandisia è una presenza silenziosa e affascinante che trasforma la palma da segno trionfale a corpo fragile.

La mostra si muove in questa tensione, dove il simbolo resiste anche quando la materia cede, e continua a significare oltre la fragilità della materia.

 

Vademecum

Titolo mostra: Paysandisia

artista: Daniele Culicelli

Curatore: Maria Laura Perilli

Opening: Venerdì 10 aprile ore 19.00

Durata mostra: dal 10 aprile al 9 maggio 2026

Contatti: info@triphe.it 3661128107

Ufficio stampa: galleria Triphè

Facebook: Maria Laura Perilli- Galleria Triphè Roma Cortona

Instagram: galleria_ triphe

 

 

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