Gli occhi fanno bizzarre evoluzioni osservando certe curiose esecuzioni. In pittura e scultura, installazioni fatte di arabescate intuizioni. Nasce in America negli anni ’60 un modo di fare arte che incuriosisce particolarmente il senso della vista sollecitandolo, astraendolo, spiazzandolo, ispirandolo al domandarsi su cosa ci si stia concentrando realmente. Optical Art è, forse, la forma di espressione artistica più vicina all’ ipnosi. Le figure osservate suscitano curiosità o smarrimento, percezione non definita di un’opera beffarda. Le creazioni rientranti in questo filone divengono metafora di vita studiata. Ciò che vediamo è proprio quel che sembra o è tempo di rilassar le membra e accettare di non aver compreso, che quel che vediamo un po’ è vero e molto non ci abbiamo preso? Che forma d’ espressione interessante! Che firma d’arte impressionante! Tutti dovrebbero una volta almeno nella vita guardare qualcosa con presunta nitidezza e accettare di non averne colto tutto, forse niente, magari un poco. Da Optical Art a Poptical art sarebbe un bel ma anche utile gioco.
ROViRO’

