In scena dal 20 al 22 marzo 2026 al Teatro Guglielmi di Massa.
Ne La mia vita raccontata male, un uomo racconta la propria vita come se la stesse ancora inventando, come se ogni ricordo fosse un oggetto fragile, da maneggiare con ironia e con pudore. Claudio Bisio entra in questo gioco con la naturalezza di chi sa che la memoria è un animale indisciplinato, che scappa, ritorna, si traveste e a volte si contraddice. Ma è proprio in questa instabilità che trova la sua forza.
La regia di Giorgio Gallione costruisce un teatro della rammemorazione, un luogo dove il passato non è mai un archivio, ma un organismo pulsante che si muove, si deforma e si illumina. I musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino non accompagnano: increspano, commentano, sabotano. Sono il controcanto emotivo. Sono la corrente sotterranea che trascina il racconto verso zone inattese.
Il testo di Francesco Piccolo, vasto, ironico, tenero, spietato, diventa qui una geografia sentimentale in cui ognuno riconosce la propria traiettoria: le scelte fatte per caso, gli errori che ci hanno salvato, le epifanie minuscole che hanno cambiato tutto senza che ce ne accorgessimo. Bisio attraversa questi frammenti con una precisione che non è mai compiacimento: è un atto di fiducia nel pubblico, un invito a specchiarsi senza paura.
Lo spettacolo ha la grazia delle cose che sembrano leggere e invece pesano moltissimo. Ogni aneddoto è un bastoncino dello shanghai: se lo sfili, tutto il resto trema. E così, mentre ridiamo, ci accorgiamo che stiamo guardando la nostra stessa vita raccontata male, cioè raccontata come davvero la ricordiamo: distorta, selettiva, piena di omissioni e di splendori.
Giorgio Gallione maestro di regia, orchestra un ritmo che alterna il lampo comico alla sospensione lirica, lasciando che il tempo scenico si dilati, si accartocci e si ribalti. Claudio Bisio, con la sua umanità esposta e mai esibita, diventa così un narratore ideale che ci accompagna in un territorio dove la fragilità della vita è finalmente ammessa, quasi celebrata: perché la vita, anche quando la raccontiamo male, ci racconta meglio di quanto crediamo. E forse è proprio in quella imperfezione, in quella comicità che sfiora la malinconia che si nasconde la nostra forma più vera.
Giuliano Angeletti
Claudio Bisio
LA MIA VITA RACCONTATA MALE
Testi Francesco Piccolo
Regia Giorgio Gallione
con i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino
Musiche Paolo Silvestri
Photo Maurizio De Virgiliis
Produzione Teatro Nazionale Genova

