DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ
Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
Ummagumma. Il mistero inizia da subito.Dal nome stesso. Un nome il cui significato i Pink Floyd non hanno mai voluto rivelare.
Definito l’album più misterioso e indecifrabile della Storia della Musica. Un disco che,tra le sue note,contiene un romanzo,un giallo,un enigmatico racconto,scritto con la materia di cui sono fatti i sogni.
Un presagio di oscuri segreti. In realtà,non contiene musica,contiene grandi misteri. Ci sono suoni inquietanti,versi di animali sconosciuti,rumori indefinibili e strani messaggi.
Ma veramente strani.Perché, ascoltati a velocità ridotta,rivelano, inequivocabilmente,messaggi subliminali inseriti.Come nel minuto 4:32,dove la voce di Waters dice chiaramente che “questo è un lavoro di avanguardia”.
Strani,inquietanti,potenti messaggi subliminali inseriti nell’album.Quasi fosse questo il vero scopo del disco,dato che di musica vera e propria non c’è traccia.Quanti altri messaggi subliminali contiene l’album?Cosa dicono?A quale scopo servono?È questo il motivo della stranissima,inspiegabile,oscura attrazione che questo sibillino LP continua ad esercitare in tutto il mondo,da decenni?
Secondo molti,i suoni strani dell’album fanno pensare a riti tribali sciamanici.
E poi enigmi e ancora enigmi.
Come la sconcertante copertina dell’album,con le foto dei Pink Floyd replicate una dentro l’altra,all’infinito:il fantastico Effetto Droste.O come i riferimenti alla “festa nel giardino del grande mago” o ai “misteriosi animali nella grotta” che emettono spaventosi versi inquietanti.E,ancora,la suggestiva storia mitologica di Sisifo,simbolo della condizione umana di eterna lotta contro un destino privo di significato,icona di libertà interiore e di ribellione. Oppure il riferimento “ad una misteriosa ascia (metaforica) a cui bisogna stare attenti”,che evoca pericoli e allarme.
Ummagumma non è un album musicale.Non è neanche un esperimento sonoro.È un qualcosa di diverso e unico nella Storia. Un oggetto sconosciuto che attira inspiegabilmente,come una calamita attira il ferro.Perché?
E qui sta il mistero.Quello vero.E molto più profondo e oscuro di quanto potresti immaginare.Qui non c’entra la musica.Non c’entra più la sperimentazione psichedelica.
E lo scopo non è più l’intrattenimento.È qualcos’altro. Ma cosa?
Facciamo un’indagine.Come farebbe il detective Marlowe, interpretato da Robert Mitchum,nei suoi film hollywoodiani.Costruiamo questo racconto come fosse un giallo,ma non è un giallo,non è fiction,è un grandissimo e concreto successo artistico e commerciale da record.
Ecco,Marlowe partirebbe da questo punto:chi è l’autore vero di Ummagumma,il direttore artistico?Una figura mitica,il regista dietro le quinte dell’universo surreale ed immaginifico dei Pink Floyd:
Storm Thorgerson,dello Studio Hipgnosis.Uscito dal celebre Royal College of Art,da cui nacque anche il logo dei Rolling Stones,Storm è stato un grande esperto di tecniche archetipiche e sciamaniche,derivate da Carl Gustav Jung e Karoly Kerenyi. Attivista e intellettuale controculturale di altissimo livello,ammiratore di Magritte e Dalì e del Surrealismo,concepisce ogni produzione dello Studio non come un lavoro artistico, ma come un’attivazione dell’Inconscio Collettivo del pubblico. In particolare,Thorgerson attiva l’Ombra.
Come lo fa?Non con mezzi artistici musicali,ma con mezzi tecnici derivati dalla Psicologia Analitica junghiana e dalle teorie di Antropologia Culturale di Karoly Kerenyi sui riti sciamanici. Cioè con i tanti fattori sopra descritti.
In particolare,vediamo alcuni di questi fattori nei dettagli:
–Il messaggio nascosto (subliminale) presente come un “segreto”.L’Ombra si nutre di ciò che è celato.Trovare un messaggio occultato tra suoni strani e incomprensibili,dà all’ascoltatore la sensazione di avere accesso ad una verità segreta.E questo è tipico del fascino che l’Ombra esercita su tutti.
–Effetto “Vuoto da Riempire”.Essendo un album senza una struttura narrativa chiara e avendo un titolo senza senso,la mente dell’ascoltatore cerca di dare disperatamente un ordine al caos.Questo sforzo interpretativo crea un legame molto intimo e quasi ossessivo con l’opera:l’album diventa “tuo” perché sei tu a dovergli dare un significato.
Attenzione:questo effetto poderoso e travolgente non esiste in nessun altro album di qualsiasi epoca e Paese.Solo in Ummagumma.
–In Psicologia,ciò che è indecifrabile attrae terribilmente,con una forza magnetica impressionante, non respinge,perché diventa uno schermo di proiezione per il nostro inconscio.Questo meccanismo,che attiva l’Archetipo oscuro, è la calamita psicologica che rende Ummagumma un oggetto di culto.
–Il mistero usato come un capitale:un album “chiaro” si esaurisce in pochi ascolti,uno oscuro e misterioso dura per sempre,spingendoti compulsivamente a cercare un significato.
–Gli specchi infiniti che si riflettono l’uno dentro l’altro (Effetto Droste) hanno un potentissimo effetto ipnotico.
Creano disorientamento spaziale e temporale,facendoci chiedere quale sia il vero Io e quale l’immagine riflessa.
–Il potentissimo ed oscuro brano Careful With That Axe,Eugene produce una scarica emotiva (catarsi) dell’aggressività e della paura,rendendo l’esperienza non solo misteriosa ma terapeutica.Raddoppiando, così,l’impatto sull’ascoltatore.
Tutto questo ha attivato una reazione profonda di attrazione incontenibile ed inspiegabile nel pubblico.Perché?Questo album è il più potente nella Storia perché non ti chiede di ascoltare,ti chiede di immergerti nel tuo stesso abisso.Nell’Ombra.Nell’Inconscio Collettivo.Non esiste nessuna altra produzione musicale che crei un rapporto simile con il pubblico. In nessuna epoca è mai avvenuto un fatto simile.
Poi c’è un altro elemento molto strano:questo album è completamente diverso strutturalmente,concettualmente e tecnicamente da qualsiasi altro lavoro della band.Del resto,non esiste niente di simile neanche nelle produzioni di altri gruppi musicali. In effetti,sembra quasi non essere un lavoro dei Pink Floyd.Sì,i ragazzi di Cambridge hanno sempre fatto sperimentazione,avanguardia, ricerca psichedelica,ma qui c’è qualcosa di diverso.Qui c’è un contenitore sonoro e grafico usato come pretesto per veicolare qualcos’altro.
Qualcosa che va oltre la musica. Un progetto chiaro e coerente,ben nascosto ma attivo ed efficace,ideato da un geniale art director come Storm Thorgerson,vero regista di Ummagumma e dei Pink Floyd. La sua strategia è devastante e travolgente:Storm mira a scardinare l’Io per far emergere l’inconscio. In pratica,realizza un rito sciamanico con mezzi tecnologici e artistici moderni.
Scopo:immergere il pubblico negli abissi dell’Inconscio Collettivo,a contatto con le forze ancestrali latenti nel profondo degli uomini.
Sottolineiamo bene questo punto,perché è molto importante per capire l’impatto senza fine di Ummagumma.
Jung.Kerenyi.Psicologia Junghiana.Antropologia Culturale.Ecco le fonti nascoste di questo album.Ricordiamoci, infatti,che Storm era un grande intellettuale ed attivista controculturale,prima che un famoso art director di livello mondiale. Un regista dell’inconscio.
Ummagumma non si ascolta con la logica,ma con la parte di noi che accetta l’oscurità e l’ignoto.È un viaggio nel lato oscuro della realtà prima ancora di The Dark Side of the Moon.
L’indagine virtuale di Marlowe è arrivata alla fine. Ma non il “mistero magnetico”,fascinoso ed attraente di Ummagumma.Quello no,non è finito.Quello non finirà mai.Che cos’è,allora,questo mitico album della band di Cambridge ?Musica?Esperimento sonoro?Rito sciamanico che attiva forze inconsce poderose?Raccolta di oscuri messaggi subliminali dal contenuto sconosciuto?Per quale scopo?Non c’è risposta.
Silenzio.Thorgerson non ha mai voluto rivelare nulla circa i segreti di questo album.Nonostante le tantissime domande dei giornalisti.Mai.
Buio.Mistero.Totale incertezza.
Quello che invece è certo ed indiscutibile è l’effetto di magica attrazione che Ummagumma continua ad esercitare sul pubblico di tutto il mondo. Un pubblico di varie generazioni,molto diverse tra loro.
Un inspiegabile fenomeno mai successo prima. Musica che non è musica,ma attrae più della musica. Un mistero per Marlowe.Perché,come dicevamo,questo album non ti chiede di ascoltarlo,ti chiede di immergerti nel tuo stesso abisso.Cioè nella tua Ombra.Vuoi vedere che Ummagumma è davvero un rito sciamanico in chiave moderna?
Stefano Battaglia, regista



