In scena il 25 marzo 2026 al Teatro Civico della Spezia.
C’è un momento, a teatro, in cui il sipario non si limita ad aprirsi: si scuce.
E da quella fessura, come da un vecchio baule di famiglia, escono voci, tic, personaggi, memorie che non hanno mai smesso di vivere. Capitol’ho è esattamente questo: un varco nel tempo, un ritorno che non sa di nostalgia ma di rinnovata libertà.
Ale&Franz, artigiani dell’assurdo e custodi di un’umanità sghemba e irresistibile, tornano in scena con la leggerezza di chi ha attraversato trent’anni di comicità senza mai perdere il gusto del gioco. Il loro nuovo spettacolo non è una celebrazione, né un’antologia: è un viaggio dentro il loro stesso universo, un luogo dove l’improbabile diventa regola e il surreale si fa specchio delle nostre fragilità più vere.
Accanto ai personaggi storici (quei volti che sembrano scolpiti nella memoria collettiva) compaiono nuovi ospiti, pronti a farsi contagiare da quella comicità obliqua, fatta di pause che parlano più delle parole, di sguardi che raccontano interi mondi. È un incontro di generazioni creative, un passaggio di testimone che non chiude nulla ma apre, spalanca, rilancia.
La scrittura di Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis è un meccanismo preciso e affettuoso: conosce i tempi del duo, li accarezza, li provoca, li porta a spingersi un passo oltre. La produzione di Dada, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, insieme alla collaborazione con Argot Produzioni, costruisce attorno a loro un contenitore elegante, essenziale, che lascia respirare la materia viva della scena.
Capitol’ho è un titolo che gioca, inciampa, sorride. È un capitolo e un capitombolo, un appunto sul margine della storia del duo, un nuovo inizio che non rinnega nulla. L’unica costante, come promettono, è il pubblico: chiamato non solo a guardare, ma a riconoscersi, a ritrovare in quei due clown moderni un frammento della propria buffa, tenera, disarmante umanità. Alla fine resta una sensazione rara: quella di aver assistito non a un ritorno, ma a una ripartenza. Ale&Franz non celebrano il passato, lo trasformano. E nel farlo, ci ricordano che la comicità migliore non è mai un monumento: è un atto di umorismo in movimento.
Giuliano Angeletti
CAPITOL’HO
Ale&Franz
Scritto da
Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis
Una produzione
Dada e Pierfrancesco Pisani
e Isabella Borettini
Per Infinito
In collaborazione con
Argot Produzioni

