È il racconto di un viaggio “The Door”, singolo di esordio di Mirk O’ Vega che anticipa l’album di prossima uscita; una rock ballad intimista, il cui tema è quello della “porta” che si apre oltre le nostre certezze e la nostra zona di comfort.
In radio e negli store dal 20 marzo, è stato arrangiato da Alessandro Macchiavelli e William Garbo: pianoforte, chitarra classica e qualche distorsione, a cavallo di una sezione ritmica in un crescendo senza fronzoli o “effetti speciali”: ciò che arriva è un senso di immediata integrità che prende per mano l’ascoltatore e lo accompagna verso l’essenza viva della canzone.
“Ho voluto pormi davanti all’ascoltatore come un vecchio amico che confida, a cuore aperto, slanci di coraggio, ma anche spazi di vulnerabilità; è proprio questa apparente fragilità la forza del brano: l’ascoltatore, immedesimandosi, scorge un riflesso del proprio mondo interiore. La melodia è romantica e incede in un crescendo costante di pathos, è un parlare nudo dell’anima attraverso le note, con la delicatezza e, al contempo, con tutta la forza di chi sa prendere per mano la propria vulnerabilità” ci racconta l’autore.
Il concept della porta, il suo condurci dentro di noi col pretesto di uscire, come se la porta non fosse altro che uno specchio da attraversare, è espressa sapientemente nel videoclip per la regia di Matteo Sambero, girato tra la campagna bresciana e la suggestiva dimora di Palazzo Facchi (Bs); il video è stato pubblicato in anteprima esclusiva su Skytg24, ed è disponibile nel canale Youtube dell’artista dal 28 marzo https://youtu.be/P81DThaYtEo.
In un progressivo incalzare di scenari al chiuso e all’aperto, una doppia ambientazione fa da sfondo a due misteriosi personaggi, i quali sembrano comunicare tra loro attraverso un improbabile “portale”: una misteriosa valigia che diventa simbolo del viaggio, ma anche e soprattutto della scelta di cosa portare con sé, fuori e dentro se stessi… Dall’altrove al sé più profondo e, viceversa, dal nostro cuore al mondo degli altri, partendo proprio dai nostri amici più cari: ”la mia casa è come un tempio greco tutto aperto, senza muri attorno ma solo delle poderose colonne su ogni lato, e quelle colonne siete voi, oh cari amici miei…”.
Chi siano i due personaggi è svelato alla fine, tra diversi i livelli di lettura della storia proposta, non ultimo, nello scambio di oggetti e opere in bozza e versione finita, si indaga anche il mistero che sottende il processo creativo. Non è un caso il riferimento – interno al video – alla creazione e nascita della stessa canzone “The door”. Il video colpisce per la sua fotografia, che esprime la medesima purezza di intenti – la stessa “invincibile vulnerabilità” – che il regista Matteo Sambero ha saputo infondere in ogni scena, privilegiando l’essenza pura e l’emozione su ogni qualsivoglia vestito di contenuti o interpretazioni concettuali.
“Se è vero che diversi oggetti vengono riposti o raccolti dai due protagonisti attraverso la valigia portale, ce n’è uno che ad un certo punto rompe ogni logica e ci risveglia, come un’intuizione fulminea, da ogni sogno narrativo, lasciandoci di fronte ad una domanda: e se il portale non fosse la valigia, ma la canzone stessa… Il migliore strumento per attraversare sé stessi e restituire agli ascoltatori quanto trovato in questo viaggio interiore? Lascio ad ognuno la propria interpretazione: consiglio di guardare il video sul mio canale Youtube https://www.youtube.com/watch?v=P81DThaYtEo per cogliere, nei piccoli dettagli, tanti spunti e indizi…” (Mirk O’ Vega).
Intanto, Mirk continua a lavorare a nuova musica e a un progetto più ampio di cui non ha voluto anticipare molto, salvo che il nuovo album, ormai concluso, vedrà la luce entro l’anno.
The door: https://song.link/MirkOVega_TheDoor
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