Trentun anni, vicentina, una doppia anima che fonde rigore scientifico ed estetica. Oltre l’obiettivo per Sara Jane non c’è solo posa, ma la profonda consapevolezza di un messaggio da raccontare usando il proprio corpo, il proprio volto, il proprio sguardo. Attraverso il suo profilo Instagram (@sarajane.forn), attraversa il confine sottile tra la fotografia e le Scienze Motorie, trasformando ogni scatto in un atto di divulgazione e ogni allenamento in una ricerca di armonia. In un mondo di perfezione digitale spesso effimera, la sua è una rivoluzione di sostanza: dove il muscolo incontra l’emozione e il benessere diventa una forma d’arte autentica.
Sara, partiamo dalle radici. Ti definisci una professionista che usa i social e non un’influencer: come riesci a far convivere il rigore della tua Laurea Magistrale con la leggerezza, a volte superficiale, dei canali digitali?
Il segreto sta nel valore del contenuto. Per me i social sono uno strumento di comunicazione e connessione autentica, non un fine. Porto la mia preparazione accademica — frutto di un percorso di Laurea Triennale e successivamente Magistrale in Scienze Motorie — in ogni post, cercando di trasformare la curiosità di chi mi segue in consapevolezza. Non mi interessa l’approvazione fine a se stessa, ma la possibilità di ispirare le persone verso uno stile di vita sano. La bellezza che promuovo ha sempre un fondamento scientifico e un obiettivo: il benessere reale.
La tua avventura nella fotografia è nata quasi per caso, per curiosità, ma oggi sembra essere lo specchio della tua sicurezza. Cosa prova la “Sara chinesiologa” quando si trova davanti all’obiettivo della “Sara fotomodella”?
C’è un dialogo continuo che mi ha permesso di crescere artisticamente e personalmente. La mia conoscenza profonda del corpo umano e del movimento mi aiuta a gestire la posa con una consapevolezza diversa; so come il corpo risponde e come può esprimere emozioni attraverso la fisicità. La fotografia mi ha regalato la sicurezza necessaria per mostrare chi sono senza paura dei giudizi. In realtà, non sento che mi abbia tolto nulla, se non la necessità di affrontare critiche che oggi considero preziose occasioni di crescita.
Il mondo dello spettacolo e della moda è affascinante, ma spesso dominato da stereotipi e ricerca costante di visibilità. Qual è la tua arma segreta per restare autentica?
L’equilibrio tra competenza professionale e sensibilità artistica. Essere profondamente radicata nel mio lavoro di personal trainer mi permette di guardare a questo settore con occhi critici ma costruttivi, apprezzandone la creatività ma rifiutandone la superficialità. Mi infastidiscono i giudizi gratuiti e gli standard irrealistici perché so quanta dedizione serva per un corpo sano. La mia “arma” è la coerenza: bellezza e salute possono e devono convivere.
Nel quotidiano passi dalla divisa sportiva ad abiti eleganti per la sera. Questa dualità riflette la tua visione della femminilità oggi?
Assolutamente sì. Nel quotidiano prediligo uno stile comodo e sportivo, coerente con il mio lavoro, ma amo valorizzare la mia femminilità con eleganza quando l’occasione lo richiede. Credo che la femminilità non debba essere incasellata: mi sento pienamente me stessa sia mentre aiuto qualcuno a superare i propri limiti fisici, sia durante uno shooting editoriale. È proprio questo equilibrio tra forza, dolcezza e professionalità che mi rende orgogliosa del mio percorso.
Guardiamo al futuro: tra dieci anni ti vedi come una professionista affermata. Quali sono i progetti concreti che hai in cantiere e quale messaggio vuoi lasciare a chi ha paura di mettersi in gioco?
Sto lavorando per ampliare la mia attività, sviluppando iniziative legate alla divulgazione scientifica e al benessere femminile. Alle ragazze che esitano dico: non abbiate paura. Non provare significa perdere un’importante opportunità di scoperta personale. Il mio obiettivo è continuare a dimostrare, anche attraverso le collaborazioni nel mondo fotografico, che prendersi cura di sé è un atto d’amore e di intelligenza. Non rinunciate mai a esprimere tutte le sfumature della vostra personalità.
Manuele Pereira
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https://www.instagram.com/sarajane.forn
CREDITS FOTOGRAFICI
Ph. Martino Ballo

