Ladispoli, il Trionfo di “Lady Coccò”: Cala il Sipario sulla 73ª Sagra del Carciofo 2026

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LADISPOLI – Sotto un cielo che profumava di mare e di brace, Ladispoli ha salutato l’edizione dei record. La 73ª Sagra del Carciofo Romanesco (10-12 aprile 2026) si è chiusa con un’esplosione di colori e partecipazione, confermandosi il cuore pulsante dell’identità laziale. Tra la folla di Piazza Rossellini, il momento più atteso ha visto l’incoronazione dei maestri scultori che, con migliaia di carciofi e mani callose, hanno trasformato l’ortaggio simbolo in pura arte.

Il Podio della Creatività: L’Azienda Zani svetta su tutti

Il concorso delle sculture giganti, che trasforma il centro cittadino in una galleria a cielo aperto, ha visto quest’anno un livello qualitativo altissimo. A trionfare è stata l’opera “Lady Coccò” dell’Azienda Agricola Zani: una gallina monumentale, interamente rivestita di carciofi, che ha incantato grandi e piccini per dettaglio e maestria.
I vincitori del concorso sculture:
🏆 1° Posto: Azienda Zani con “Lady Coccò”
🥈 2° Posto: Azienda Biagioli con “La Conchiglia”
🥉 3° Posto: Azienda Senape con “Il Polpo”
La premiazione, condotta dal Sindaco Alessandro Grando, ha brillato grazie alla presenza della campionessa olimpica Francesca Lollobrigida e dell’atleta azzurro Daniele Di Stefano, simboli di un’eccellenza che sposa sport e territorio.

Sapori, Comunità e Magia Notturna

Non solo arte, ma anche un viaggio sensoriale curato da realtà come MarTerreno, che hanno accolto i visitatori con la passione per i prodotti a “chilometro zero”. La “Piazza dei Sapori” ha ospitato oltre 100 espositori, gestendo un’affluenza record facilitata dal potenziamento dei trasporti ferroviari.
Il gran finale è stato affidato alla magia dei Raffaele Fireworks (Ditta RDF Pyro). Lo spettacolo pirotecnico sul lungomare ha dipinto il buio con cascate d’oro e cuori di luce rossa, riflessi su un mare calmo che sembrava voler trattenere l’emozione della festa. Ogni scoppio, un battito sincronizzato con il cuore di una comunità che, tra un brindisi e un piatto di carciofi alla giudia, ha celebrato la propria terra con un pizzico d’amore che resterà impresso fino alla prossima primavera.

Testi e servizi fotografici a cura di Fabrizio Nocini

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