In scena il 28 marzo 2026 al Teatro Comunale F. Quartieri di Bagnone.
In storia e poesia di un mascalzone latino c’è un momento, all’inizio del concerto, in cui sembra che l’aria stessa trattenga il fiato: gli ottoni dell’ORT aprono un varco, un corridoio di metallo caldo e memoria, e dentro quel varco entra la voce di Nadyne Rush come un vento che conosce le strade di Napoli senza averle mai camminate. È lì che si capisce che Pino Daniele non è un ricordo, ma una presenza che continua a vibrare, a dieci anni dalla sua scomparsa e nel settantesimo della sua nascita.
Pino Daniele… Storia e poesia di un mascalzone latino non è un semplice tributo: è un rito di restituzione. Gli arrangiamenti originali e intelligenti di Demetrio Bonvecchio, non imitano, non replicano: traducono. Le coinvolgenti note scompongono e ricompongono il tessuto armonico del cantautore napoletano, lasciando emergere nuove vene sonore, come se le sue canzoni fossero pietre preziose che il tempo continua a sfaccettare.
Il Trio Jazz agisce come un cuore pulsante, un motore che non sovrasta ma sospinge, che accende improvvise fenditure di swing o malinconia. È un dialogo continuo, un gioco di rimandi che non tradisce mai la radice mediterranea di Daniele, anzi la illumina da angolazioni inaspettate.
E poi c’è Nadyne Rush: una voce che non tenta la mimesi, ma la trasfigurazione. La sua interpretazione non è mai decorativa; è un attraversamento. Porta nelle parole di Daniele una femminilità ruvida, una dolcezza che non chiede permesso, una ferita che non si nasconde. In alcuni momenti sembra quasi che canti da dentro le canzoni, come se le abitasse da anni.
Il risultato è un concerto che non si limita a celebrare un autore, ma che riattiva la sua poetica: la nostalgia come forma di resistenza, la malinconia come gesto politico, la leggerezza come arma contro il disincanto. Ogni brano diventa un piccolo rito collettivo, un invito a ricordare che la musica di Pino Daniele non è mai stata solo musica: è stata identità, appartenenza, ferita, sorriso, rabbia, carezza.
La produzione della Fondazione ORT custodisce tutto questo con eleganza e rispetto, senza mai cadere nella trappola del monumento. Storia e poesia di un mascalzone latino è un omaggio potente, vivo, necessario. Un atto d’amore che restituisce a Pino Daniele la sua natura più vera: quella di un poeta che continua a cantare attraverso chi lo ascolta.
Giuliano Angeletti
PINO DANIELE…
Storia e poesia di un mascalzone latino
Quintetto di Ottoni dell’ORT | Trio Jazz
Nadyne Rush voce
musiche di Pino Daniele
arrangiamenti di Demetrio Bonvecchio
produzione © Fondazione ORT

