SU “TESTA DI BAMBINO” DI COSTANTIN BRANCUSI
dalla Mostra ai Mercati Traianei, Roma, aprile 2026
Non c’e via di fuga.
Aprirli o non aprirli questi occhi.
Farsi assorbire e assorbire
congeniti al male e alla luce,
alla disperazione del bene.
Qui dove gli alberi non parlano
se non per la stretta osservanza delle foglie,
nel rigore di un infinito fiorire.
Qui dove anche per te
qualcosa carezza la bocca
nella parola che solo a te è stata data,
che solo tu potrai dare.
Sei nella incrinata nervatura,
in un comune e non nominato patire.
