L’amicizia vera non muore mai: si trasforma, evolve e può persino prendersi lunghe pause, ma se autentica, resiste al tempo e alla distanza. I veri amici possono non sentirsi per lunghi periodi, ma riprendono il legame come se nulla fosse cambiato, superando le sfide della vita. La prova dell’autenticità di queste parole, sono i due attori Joshua Jackson e Katie Holmes. Entrambi li vedremo presto insieme nel film Happy Hours e, nel frattempo, tengono i riflettori ben puntati su di sé con la loro apparizione sul red carpet del documentario Brunello: The Gracious Visionary, tenutosi martedì 14 aprile 2026, presso il Lincoln Center di New York. Gli ex protagonisti di Dawson’s Creek si sono tenuti a braccetto tra i flash dei fotografi e hanno posato vicini mostrando la loro complicità. In uno degli scatti, Joshua Jackson ha guardato negli occhi Katie Holmes. La stessa con un sorriso ha dato un tocco di dolcezza al tutto. Un momento prezioso per chi, ancora oggi, sogna di vedere Joey e Pacey insieme. La loro uscita congiunta segna la prima reunion pubblica dalla scomparsa del loro collega di Dawson’s Creek, James Van Der Beek, scomparso lo scorso febbraio. Oltre a ciò, l’apparizione delle star anticipa l’arrivo al cinema di Happy Hours, la trilogia ideata, diretta e recitata da Katie Holmes, in cui lei e Joshua Jackson interpretano ancora una volta una coppia innamorata. Le riprese di Happy Hours si sono svolte nel luglio 2025. A proposito del film, Joshua Jackson ha raccontato a Today, questo marzo: «Katie ha scritto questa bellissima storia per noi due, che racconta le tre fasi di una storia d’amore. Abbiamo girato la parte più divertente, ovvero l’innamoramento, e ora lei sta montando il tutto. Spero che il risultato finale ci dia l’opportunità di tornare a girare le altre due parti». Ci sono coppie che appartengono a un tempo preciso, e altre che lo attraversano. Holmes e Jackson sono chiaramente nella seconda categoria. Non sono più Joey e Pacey, ma in qualche modo lo saranno sempre. Ogni loro apparizione insieme funziona come un corto circuito perfetto tra memoria e presente, tra quello che eravamo e quello che siamo diventati. In un’epoca in cui tutto è veloce e dimenticabile, loro rappresentano una rarità: un legame che evolve senza perdere il suo significato originario.
Clementina Leone

