Femina di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni

Data:

In scena il 10 aprile 2026 al Teatro Gustavo Modena di Genova.

Femina si offre come un organismo scenico pulsante, un rito di attraversamento identitario che la Compagnia Abbondanza/Bertoni dispone con la consueta precisione anatomica e una lucidità poetica che non concede ripari. È un lavoro che traduce il femminile in un campo di forze, in un paesaggio di tensioni, in un lessico corporeo che continuamente si disfa e si ricompone.

Il progetto triennale di cui Femina costituisce il nuovo capitolo, trova qui una sua maturazione: non più soltanto l’indagine sull’identità come maschera e specchio, ma la volontà di attraversare il femminile come molteplicità, come proliferazione di nomi, posture, genealogie. Il titolo latino, non è un vezzo filologico: è un dispositivo di distanza, un diaframma che permette allo sguardo di non cadere nell’illusione del realismo. Femina non è “la donna”, ma un campo semantico aperto, un’eco, un’ipotesi. La deformazione rimbaudiana ”io è un altro” in “Io è un’altra” diventa così la chiave di volta: l’identità come scarto, come deviazione, come possibilità di essere altrove rispetto a sé.

Le quattro interpreti, Sara Cavalieri, Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio,   abitano la scena come figure liminali, sospese tra travestimento e rivelazione. Le quattro artiste effeminando, maschizzando, e disimbambolando definiscono una grammatica del corpo in continua torsione, dove il gesto non è mai puro ma contaminato, ibrido, attraversato da un’ironia sottile e da una malinconia sotterranea.

La scena diventa un luogo di scorporazione e incorporazione: i corpi si separano da sé stessi per poi ritrovarsi nell’altra, in un gioco di specchi che non cerca simmetria ma risonanza. Le interpreti sembrano muoversi sulle due rive di un fiume invisibile, come se ogni gesto fosse un tentativo di attraversamento, una migrazione identitaria.

La scelta musicale, Dysonomia e Dawn of Midi, rielaborati da Orlando Cainelli, costruisce un paesaggio sonoro, scandito da un ritmo che non concede tregua. È un battito tellurico, quasi un metronomo rituale, che magnetizza la scena e costringe il movimento a una precisione ipnotica. In questo ambiente sonoro, il corpo non danza “sopra” la musica: ne è risucchiato, come se il ritmo fosse una forza geologica che modella la carne.

Il disegno luci di Andrea Gentili lavora per sottrazione: tagli netti, zone d’ombra, apparizioni improvvise. La luce non illumina, rivela; non accompagna, incide. È una luce che scolpisce, che delimita, che trasforma la scena in un luogo di metamorfosi.

Femina è, un dispositivo di traduzione: traduzione del femminile in forme, del gesto in eco, dell’identità in vibrazione. Non offre risposte, non costruisce archetipi, non pretende di definire. Piuttosto, apre un varco: un luogo dove il femminile contemporaneo può apparire nella sua pluralità, nella sua fragilità, nella sua potenza. È un lavoro che chiede allo spettatore di abbandonare ogni aspettativa narrativa e di lasciarsi attraversare da un flusso: un teatro che non racconta, ma evoca; non spiega, ma invoca.

In Femina, Abbondanza e Bertoni confermano la loro capacità di trasformare la danza in un atto di pensiero incarnato, in un rito laico che interroga la nostra percezione del corpo e dell’identità. Le quattro interpreti, con una presenza scenica rigorosa e vulnerabile, costruiscono un coro di figure che non rappresentano il femminile, ma lo abitano come un territorio in continua mutazione. Un lavoro necessario, che non teme l’ambiguità e che proprio nell’ambiguità trova la sua forza poetica.

Giuliano Angeletti

Femina…

Produzione
Compagnia Abbondanza / Bertoni
con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto
Coreografia
Antonella Bertoni
Interpreti
Sara Cavalieri, Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio
Disegno luci
Andrea Gentili
Direzione tecnica
Claudio Modugno
Musiche
Dysonomia – Dawn of Midi
Audio editing
Orlando Cainelli

 

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