DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ
Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
E se Ummagumma,il famoso e misteriosissimo album dei Pink Floyd,fosse veramente un rito sciamanico moderno?
Ecco,questa domanda continua a persistere nella mente di tanti cultori della band di Cambridge,come una magica eco che si autoperpetua all’infinito.
Questa è stata la domanda che si è posto anche Fabio Ferrari,un giovane e innovativo informatico italiano,grande fan degli eredi di Syd Barrett.
Ma se è così,se è un rito sciamanico realizzato con mezzi moderni,tecnologici,non dovrebbe produrre strani effetti misteriosi,forse paranormali,forse magici?
E quali “effetti magici” può desiderare un imprenditore,un businessman se non grandi guadagni,ottenuti molto velocemente,in modo inatteso?
Il nostro “sciamano”,in questo rito ipotetico,sarebbe Fabio Ferrari,grande fan del famoso gruppo musicale psichedelico. Ma anche informatico innovativo di Modena,che vuole portare l’inventiva e la creatività di Syd nel campo dei computer e degli algoritmi.E ci riesce pienamente.Incredibilmente.
Fonda una azienda di software chiamata Ammagamma (versione modificata di Ummagumma,nome coperto da copyright e non utilizzabile commercialmente).
La fonda non nella Silicon Valley,ma nella realtà italiana,molto provinciale e nemica dell’innovazione,senza business angels e banche che ti finanziano,rischiando il capitale.
Basterebbe solo questo per parlare di prodigio,di “magia”.Ma c’è di più,molto di più.Perché,contrariamente ad ogni logica previsione,a dispetto dell’ambiente avverso
e dei fondi mancanti,Ammagamma prospera.Innova.Produce software all’avanguardia. Ha un’immagine attraente di impresa originale,innovativa,audace.
Una specie di versione informatica del gruppo di Cambridge.E per questo attrae fortemente i migliori giovani talenti,quelli più capaci,il vero carburante di una impresa informatica.
Sì,ma che ruolo ha Ummagumma in tutto questo?
Perché dovrebbe essere il motore di tutto questo meccanismo?
Ferrari non è solo un buon informatico e un capace imprenditore.È anche un fine psicologo. Sa che i migliori talenti,quelli veramente innovativi (vera ricchezza di una impresa tecnologica) sono attratti dalla componente mitica,eroica,grandiosa della loro attività.Non cercano solo
una funzione tecnica ben retribuita ma arida,poco creativa.
I grandi talenti vogliono anche essere parte di un mito,di una esplorazione avventurosa che diventa poi prodotto finale.
E quale migliore e più fascinoso mito del misteriosissimo ed ipnotico album Ummagumma,dei Pink Floyd, il disco più indecifrabile ed enigmatico mai prodotto,per
definire la natura controcorrente,misteriosa e fuori dagli schemi di questa azienda?Un nome che diventa un manifesto inequivocabile.
Ammagamma cresce velocemente.I grandi talenti,attratti dal mito misterioso e diventati un potente motore turbo per l’azienda,
fanno macinare record di fatturato e fanno scalare le classifiche di settore.
Potenza di un mito.Potenza di un fattore misterioso.Potenza dell’Ombra,usata con grande competenza.
A questo punto accade qualcosa di imprevisto.Qualcosa che qualcuno chiamerebbe magia.
Ammagamma viene notata da Accenture,multinazionale leader mondiale della consulenza aziendale.Notata.
Studiata.E subito acquistata a prezzo elevatissimo.Potenza del mito?Magia sciamanica?
Competenze tecniche superiori?Non si sa.Però è strano.Tutto molto strano.
Questa storia è la storia di una enigmatica catena causale:
da un oscuro album dei Pink Floyd alla multinazionale numero uno della categoria.In una realtà ostile all’impresa ed all’innovazione come quella italiana. Se non è magia,è qualcosa che le somiglia molto.
Tutto partito dall’uso di un nome misterioso ed evocativo.
Non sarà mica vero che Ummagumma è un rito sciamanico moderno?A Ferrari piace pensare che potrebbe esserlo.O forse è solo un altro tipo di magia:la capacità di usare teorie e tecniche psicologiche junghiane potentissime per generare risposte inconsce travolgenti e comportamenti specifici .Si chiama Archetypal Branding.
Forse è la stessa cosa.Chissà.
Restano i fatti concreti:un album enigmatico,la nascita di un mito infinito,un’impresa collegata a questo mito,tanti geniali talenti attratti in questa impresa grazie al nome evocativo,fatturato che esplode,acquisizione e grandi investimenti portati da una enorme multinazionale come Accenture,profitti astronomici.
Tutto partito dall’uso di un nome mitico.Una misteriosa catena causale,come dicevamo prima.Forse lo Sciamanesimo non esiste,ma Ummagumma è il rito che più gli si avvicina…
Stefano Battaglia, regista



