Etruschi, un tesoro ritrovato: la cista restaurata torna a incantare Roma

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Una preziosa cista etrusca torna alla luce grazie a un intervento di restauro che ne ha recuperato l’antico splendore. L’opera, caratterizzata da un manico decorato con figure di satiro e menade, è stata presentata al pubblico il 19 aprile 2026 negli spazi di Palazzo Dama, a Roma.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Arte fuori dal Museo”, pensato per riportare all’attenzione collettiva manufatti di grande valore conservati nei depositi museali e raramente visibili. Il reperto proviene dalle raccolte del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, istituzione di riferimento per la civiltà etrusca.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, l’associazione LoveItaly e la rete di strutture alberghiere del Lazio aderenti a Federalberghi.

L’obiettivo è duplice: da un lato promuovere il restauro di opere che necessitano di interventi conservativi, dall’altro offrirle alla fruizione del pubblico in contesti inediti come hotel di pregio storico e architettonico.

Questa nuova esposizione rappresenta il terzo appuntamento del programma, dopo le precedenti iniziative che hanno già riportato alla ribalta importanti reperti archeologici e sculture di epoca romana.

Protagonista dell’esposizione è una cista in bronzo databile tra il IV e il III secolo a.C., rinvenuta a Palestrina e appartenente alla Collezione Castellani. Si tratta di un contenitore legato alla sfera femminile, spesso donato in occasione delle nozze, decorato con raffinate incisioni che raccontano scene mitologiche e momenti della vita quotidiana.

Le immagini scolpite, dai riferimenti alla virtù guerriera maschile fino ai rituali femminili legati al matrimonio, restituiscono uno spaccato significativo della società etrusca. Il restauro, condotto sotto la supervisione di Miriam Lamonaca, ha consentito di recuperare la leggibilità delle superfici e la stabilità strutturale dell’oggetto, compromesse dal tempo.

Tra i presenti varie giornaliste dell’ Associazione Giornaliste Italiane tra cui Manuela Moreno – RAI

L’inaugurazione è stata preceduta da una visita guidata al museo e si è conclusa con la presentazione ufficiale a Palazzo Dama, a testimonianza di un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni culturali e settore dell’ospitalità.

 

Filly di Somma 

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