‘KOPIS’ è un thriller psicologico che mescola la tradizione del giallo con le ossessioni
contemporanee per i social media e l’apparenza. Girato interamente nell’affascinante tenuta di Villa Stagni a Crespellano, nella campagna bolognese. Il film sarà proiettato al Cinema Imperiale di Montecatini Terme (PT) il 22 aprile alle ore 21,00.
contemporanee per i social media e l’apparenza. Girato interamente nell’affascinante tenuta di Villa Stagni a Crespellano, nella campagna bolognese. Il film sarà proiettato al Cinema Imperiale di Montecatini Terme (PT) il 22 aprile alle ore 21,00.
Per la regìa di Lorenzo Lepori, uno dei registi più personali e attivi del cinema horror italiano contemporaneo, è un attore, regista, produttore, sceneggiatore, fotografo, montatore toscano. Nella sua ormai ventennale carriera, come regista ha diretto degli interessanti lungometraggi, tra i quali ‘Notte nuda’, ‘Catacomba’, ‘Sangue misto’ e ‘Cieco Sordo Muto’.
Questo nuova opera cinematografica l’ha scritta e sceneggiata a quattro mani con uno specialista del genere giallo e horror, lo scrittore e sceneggiatore romano Antonio Tentori. Uno dei massimi esperti del cinema italiano di genere, già collaboratore di Dario Argento, Lucio Fulci, Bruno Mattei e Pupi Oggiano.
‘Kopis’ unisce un cast di giovani promesse, tra le quali Aurora Bastia e Roberta Riccio, a volti noti del cinema italiano, come Robert Madison, Pascal Persiano, Simona Vannelli e Andrea Bonella.
‘Kopis’ è uno slasher horror, adrenalinico e violento, erotico e consapevolmente di genere. Accanto alla violenza del racconto, ‘Kopis’ sviluppa anche una riflessione molto attuale sul potere dei social network, capaci di costruire e allo stesso tempo distruggere l’identità dei più giovani e non solo. Nel mondo dell’esposizione permanente basta un post o un video fuori posto per marchiare una persona, trasformando la ricerca di sé in una fragile performance. Racconta di Francesca, una giovane donna in cerca di leggerezza raggiunge con gli amici la tenuta di famiglia per una notte di svago. Ma ciò che nasce come un gioco spensierato si trasforma presto in un incubo, dove tra le ombre del maniero un assassino mascherato si aggira silenzioso, armato di coltello e mosso da una volontà implacabile. In una notte senza scampo, Francesca dovrà confrontarsi con un orrore che si insinua tra le mura della casa per travolgere i personaggi in una spirale di paura e sangue. Il film ‘Kopis’ ha partecipato all’anteprima internazionale del “Fantafestival 2025”, la mostra internazionale del film di fantascienza e del fantastico, che si è tenuto a Roma nel novembre scorso. La colonna sonora è affidata al musicista e compositore di colonne sonore Antonio Prugno Siniscalchi. La produzione è a cura di DigitMovies Cinema.
‘Kopis’ è uno slasher horror, adrenalinico e violento, erotico e consapevolmente di genere. Accanto alla violenza del racconto, ‘Kopis’ sviluppa anche una riflessione molto attuale sul potere dei social network, capaci di costruire e allo stesso tempo distruggere l’identità dei più giovani e non solo. Nel mondo dell’esposizione permanente basta un post o un video fuori posto per marchiare una persona, trasformando la ricerca di sé in una fragile performance. Racconta di Francesca, una giovane donna in cerca di leggerezza raggiunge con gli amici la tenuta di famiglia per una notte di svago. Ma ciò che nasce come un gioco spensierato si trasforma presto in un incubo, dove tra le ombre del maniero un assassino mascherato si aggira silenzioso, armato di coltello e mosso da una volontà implacabile. In una notte senza scampo, Francesca dovrà confrontarsi con un orrore che si insinua tra le mura della casa per travolgere i personaggi in una spirale di paura e sangue. Il film ‘Kopis’ ha partecipato all’anteprima internazionale del “Fantafestival 2025”, la mostra internazionale del film di fantascienza e del fantastico, che si è tenuto a Roma nel novembre scorso. La colonna sonora è affidata al musicista e compositore di colonne sonore Antonio Prugno Siniscalchi. La produzione è a cura di DigitMovies Cinema.
Bruno Grillo

