Uno spettacolo di due ore che ha emozionato ed incantato il pubblico,quello che ha tenuto lunedì Ute Lemper a Roma(tra le tre date previste,insieme a Chiasso col racconto dei suoi 45 anni di carriera e Padova,con la dedica al tango),una delle più apprezzate artiste del panorama internazionale. Elegante,raffinata,ipnotica:questi soltanto alcuni degli aggettivi con i quali possiamo definire l’artista tedesca,pupilla di Marlene Dietrich,che evoca le star canore più iconiche di sempre: da Maria Callas a Edith Piaf.
Un progetto dedicato alla capitale francese: Paris Paris
Parigi in tutte le sue forme: questa l’idea principale che crea la performance artistica di una vera e propria diva d’altri tempi.La chanson francaise,gli attori iconici d’oltralpe, da Michel Piccoli a Chaterine Deneuve,i poeti come Prevert le cui parole vengono trasformate in musica da Joseph Kosma.
Paris Paris racconta la vita della stessa Lemper;si distacca ogni tanto dal microfono,aprendosi al pubblico,rivelando la Ute di oggi,quella di 30 anni,i rapporti con la madre,la proiezione di sé nel futuro,con monologhi in italiano che commuovono.
Un’arte assoluta e indipendente
Ute Lemper rappresenta la libertà in ogni sua forma,la classe e l’espressività artistica,così come era stata la Dietrich,equiparabile alla nostra grandissima Ornella Vanoni.Una personalità internazionale,che ha calcato i palcoscenici di tutti il globo,e che i fortunati presenti all’ Auditorium il 20 aprile difficilmente dimenticheranno.
Sara Nicoletti

