Fiabe Jazz: Aladino e il genio della musica…

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In scena l’11 aprile 2026 al Teatro Verdi di San Vincenzo.

Fiabe Jazz: Aladino e il Genio della Musica è una Produzione Teatro Popolare D’Arte. Il Teatro Popolare D’Arte compie un gesto raro: prende una fiaba che tutti crediamo di conoscere e la immerge in un bagno di luce al neon, fumo di club e improvvisazioni che sanno di notte, di desiderio e di libertà. Ne nasce così un racconto che non si limita a reinterpretare Aladino, ma lo reinventa come un giovane artista di strada del lontano oriente contemporaneo, sospeso tra sogno e disincanto, tra la polvere dei vicoli e il miraggio dei grandi palchi.

La drammaturgia di Roberto Caccavo è un tessuto vivo, pulsante, che intreccia mito e modernità con una naturalezza sorprendente. Ogni scena sembra nascere da un gesto musicale, da un ritmo interno che guida i personaggi più della trama stessa. È un teatro che respira, che si lascia attraversare dal suono, che non teme di essere favola e rito insieme.

Il cuore pulsante dello spettacolo è Louis, il Genio della musica, evocato da una tromba malandata trovata in una grotta che sembra uscita da un sogno di Kerouac. La sua apparizione: voce profonda, sorriso contagioso.  È un piccolo miracolo scenico: non un deus ex machina, ma un compagno di viaggio, un maestro di swing che conosce la fragilità dei desideri e la loro pericolosa luminosità.

Le musiche originali di Francesco Giorgi sono la vera lampada magica dello spettacolo. Vibrano, scivolano, si accendono di improvvise malinconie e poi esplodono in un entusiasmo che trascina. La band, Charles Ferris, Francesco Giorgi, Alberto Billone, non accompagna la scena: la crea, la modella, la sospinge. È un organismo vivo, un coro strumentale che dialoga con gli attori come se fossero vecchi compagni di jam session.

E poi c’è Jazzmine, figura incantevole, figlia del Sultano dello swing: la sua voce, interpretata con eleganza e calore da Eleonora La Pegna, è la scintilla che riaccende in Aladino la passione smarrita nel successo facile. Il loro incontro non è romantico nel senso tradizionale: è un riconoscersi attraverso il suono, un ritrovare la propria voce nell’eco dell’altro.

Il perfido Jafar, mago del silenzio, è un antagonista che colpisce non con la forza, ma con l’assenza: toglie la voce, sottrae il respiro, impone il vuoto. È una figura simbolica potentissima, soprattutto in un mondo, quello dello spettacolo, dove la voce è identità, destino, possibilità.

I costumi di Alessandra Jane completano l’incanto: un equilibrio raffinato tra suggestioni orientali e modernità urbana, tra fiaba e club notturno.

Lo spettacolo procede come un lungo standard jazz sempre sorprendente, capace di improvvisare, di cambiare colore, di aprire spazi inattesi.

Fiabe Jazz: Aladino e il Genio della Musica è una fiaba che vuole ricordare: che la voce non è solo suono, è presenza; che il canto non è solo musica, è scelta; che i sogni, per diventare realtà, hanno bisogno di coraggio più che di magia. Fiabe Jazz è un piccolo gioiello: luminoso, ironico, profondamente umano. Un viaggio musicale che restituisce alla fiaba la sua funzione originaria: non farci evadere dal mondo, ma farcelo ascoltare meglio.

Giuliano Angeletti

FIABE JAZZ
Aladino e il genio della musica
concept e drammaturgia Roberto Caccavo
musiche originali Francesco Giorgi
Charles Ferris (tromba), Francesco Giorgi (pianoforte, violino e mandolino),
Alberto Billone (chitarra e tromba), Roberto Caccavo, Eleonora La Pegna (voce)
costumi Alessandra Jane
produzione Teatro Popolare D’Arte

 

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