In scena il 9 aprile 2026 al Teatro Civico della Spezia.
«Così cantava Partenope, che provava un dolore dolce. La sua voce era una freccia che colpì il mio cuore»
SereNata a Napoli è uno spettacolo che non si limita a raccontare Napoli, ma la evoca, la convoca, la fa risorgere in scena come un’antica divinità che conosce il dolore e la grazia. SereNata a Napoli è questo: un rito teatrale in cui la voce di Serena Rossi diventa corpo, memoria, vento di mare.
Fin dall’incipit «Così cantava Partenope, che provava un dolore dolce» si comprende che non assistiamo a un semplice concerto narrato, ma a un viaggio iniziatico.
La Partenope evocata non è solo mito: è la prima donna di una lunga genealogia di voci che hanno cantato la città, e che qui trovano una nuova interprete capace di unire delicatezza e ardore.
Serena Rossi non interpreta Napoli: la attraversa. La racconta come si racconta una madre imperfetta e irresistibile, una sorella capace di ferire e guarire, una città che non smette mai di contraddirsi e di incantare.
Il testo di Serena Rossi, Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli costruisce un mosaico di storie e leggende che si incastrano con naturalezza, come se ogni parola fosse una pietra lavica erosa dal tempo. Le musiche, guidate dal Maestro Valeriano Chiaravalle, non accompagnano: respirano con lei, diventano parte viva del racconto, un organismo scenico che pulsa e risponde.
La voce di Serena Rossi è il vero centro magnetico dello spettacolo. Sa essere carezza e ferita, ninna nanna e grido, promessa e confessione. Quando canta, la scena si dilata: sembra di sentire i vicoli, le feste popolari, le nenie che hanno cullato generazioni. Ogni brano è un frammento di memoria collettiva restituito con un’intensità che non cerca l’effetto, ma la verità.
Le luci di Valerio Tiberi scolpiscono una Napoli sospesa tra mito e quotidiano, mentre i costumi di Flavia Liberatori, e gli abiti esclusivi firmati Laura Biagiotti, avvolgono Serena in un’eleganza che non è mai ostentazione, ma gesto narrativo. Ogni elemento scenico sembra dire: questa città è una donna, e questa donna è un mondo.
SereNata a Napoli non è solo uno spettacolo: è un atto di restituzione. Serena Rossi offre alla sua città un omaggio che non si sofferma nella cartolina, ma entra nella complessità della vita. Napoli emerge come un essere vivente, fatto di storia e futuro, di ferite e splendori, di misteri e risate. Il pubblico esce con la sensazione di aver ascoltato una serenata non destinata a un balcone, ma al cuore stesso della città. Una serenata che non chiede risposta, perché la risposta è già nella vibrazione che resta addosso.
SereNata a Napoli di Serena Rossi si distingue come un’opera sincera, luminosa, necessaria. Il suo è un viaggio emotivo che non teme la nostalgia, che abbraccia la contraddizione, che celebra la vita nella sua forma più autentica. Serena Rossi firma uno spettacolo che è insieme confessione, rito e canto d’amore. E Napoli, ancora una volta, risponde.
Giuliano Angeletti
SereNata a Napoli
Di Serena Rossi
Scritto da Serena Rossi, Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli
Direzione musicale e arrangiamenti
M° Valeriano Chiaravalle
Luci di Valerio Tiberi
Costumi di Flavia Liberatori
Gli abiti di Serena Rossi sono disegnati e realizzati in esclusiva da Laura Biagiotti
Produzione AGATA Produzioni e da Savà Produzioni Creative
Distribuzione Savà Produzioni Creative

