COLLA – FINIREMOTUTTIAFARCIMALE!: un rock rigido che sceglie la continuità invece del presente

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Con i COLLA e il loro FINIREMOTUTTIAFARCIMALE! la sensazione è quella di un disco che non prova a dialogare con il panorama contemporaneo del rock alternativo, ma a rafforzare un linguaggio già definito e poco disposto alla trasformazione. Non c’è apertura verso contaminazioni elettroniche, né verso le forme ibride che oggi caratterizzano molta musica chitarra: il progetto resta ancorato a una grammatica rock essenziale, quasi “chiusa”.

Il suono è diretto e frontale. Le chitarre occupano il centro della scena con riff ripetuti e una distorsione asciutta, mai troppo stratificata. Non si cercano soluzioni timbriche nuove o lavorazioni sofisticate: il focus resta sull’impatto immediato, sulla fisicità del gesto più che sulla costruzione del dettaglio sonoro. Anche quando i brani cambiano dinamica, lo fanno dentro schemi abbastanza riconoscibili e lineari.

La batteria segue la stessa logica: pulsazione costante, accenti netti, pochi momenti di deviazione. È una ritmica funzionale, che sostiene senza spostare mai davvero l’equilibrio del brano. Il basso rimane spesso in funzione di supporto, più strutturale che espressivo, contribuendo a mantenere compatto il suono complessivo.

Dal punto di vista compositivo, il disco privilegia forme tradizionali. Le strutture sono leggibili, con strofe e ritornelli chiaramente separati, e una scrittura che non cerca di frammentare o rielaborare il formato canzone. Anche quando emerge una tensione più ruvida, questa viene sempre ricondotta a una forma già nota.

È proprio qui che si inserisce la lettura più critica del disco: FINIREMOTUTTIAFARCIMALE! appare come un lavoro volutamente poco contaminato dal presente. Mentre molta della scena rock contemporanea si muove verso ibridazioni con elettronica, noise digitale o produzione più sperimentale, i COLLA scelgono di restare dentro un perimetro tradizionale, quasi impermeabile alle evoluzioni recenti del genere.

Questa scelta produce un effetto doppio. Da un lato garantisce coerenza e riconoscibilità, dall’altro rischia di collocare il progetto in una dimensione poco mobile, più legata a un’idea “classica” di rock che a una sua reinterpretazione attuale.

Il risultato è un disco solido nella forma, ma più interessato a preservare un’identità che a metterla in discussione. FINIREMOTUTTIAFARCIMALE! non prova a ridefinire il linguaggio dei COLLA: lo conferma, lo stabilizza e lo mantiene intenzionalmente distante dalle trasformazioni del presente.

Luca Vettoretti

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