Roma riabbraccia il suo “Sacco Bello”: l’emozione di Verdone illumina il Barberini

Data:

 

ROMA – C’è un filo invisibile che lega le strade di Roma, il riflesso dei sampietrini e il cuore dei suoi abitanti. Quel filo oggi ha un nome e un volto familiare: Carlo Verdone. Il Cinema Barberini  si è trasformato in uno scrigno di ricordi e sguardi lucidi per una serata che va ben oltre la semplice proiezione cinematografica.
Oggi, lunedì 27 aprile, il regista e attore romano è tornato a casa per presentare la versione restaurata in 4K del suo capolavoro d’esordio, Un sacco bello. A quarantasei anni da quel debutto che cambiò la commedia italiana, l’emozione in sala era tangibile, un mix di nostalgia e amore puro per un artista che ha saputo fotografare l’anima di una città e di un’epoca.

Un incontro tra generazioni

Sotto le luci del Barberini, Verdone non ha solo presentato un film; ha condiviso pezzi di vita. Tra un aneddoto su Sergio Leone e un ricordo dei set romani, il pubblico ha risposto con quel calore che si riserva solo ai vecchi amici.
Gli scatti di Fabrizio Nocini catturano perfettamente questo istante: lo sguardo di Carlo, ancora capace di stupirsi davanti all’affetto della sua gente, e la sala gremita che tributa un applauso infinito all’uomo che ha dato voce a Enzo, Leo e Ruggero.

Il ritorno dei miti

Il restauro, curato dalla Cineteca di Bologna, restituisce nitidezza a quella Roma agostana, assolata e un po’ malinconica che è entrata nel mito. Ma è la presenza fisica di Carlo a fare la differenza: la sua ironia, la sua umanità e quella capacità innata di leggere i vizi e le virtù degli italiani con una precisione chirurgica e un affetto sconfinato.
“È un bellissimo regalo”, ha commentato Verdone, visibilmente commosso nel vedere come il suo primo “figlio” cinematografico riesca ancora, dopo quasi mezzo secolo, a parlare al cuore di giovani e meno giovani.
Prossimi appuntamenti
Per chi non fosse riuscito a partecipare alla serata d’onore, la celebrazione continua:
* Date: Il film sarà proiettato in versione restaurata anche domani e dopodomani, 28 e 29 aprile.
* Dove: In oltre 150 sale in tutta Italia, ma con il cuore sempre lì, a Piazza Barberini.
Roma ha riso, ha ricordato e, soprattutto, ha amato. Perché, in fondo, come ci ha insegnato Carlo in quella torrida estate del 1980, anche un Ferragosto solitario può diventare… un sacco bello.

Testo Fabrizio Nocini

Foto: prima galleria Fabrizio Nocini, seconda galleria: Gianluigi Barbieri

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati