Il teatro come linguaggio del corpo, dell’espressività e della relazione con il pubblico.
È attorno a questi elementi che il Gruppo Adolescenti Avanzato della scuola Crescere Insieme Oltre il Teatro ha sviluppato un articolato percorso di studio dedicato a “Arlecchino servitore di due padroni”, celebre opera di Carlo Goldoni e simbolo della tradizione della commedia dell’arte italiana.
Il laboratorio si è concentrato sul lavoro fisico dell’attore e sulla costruzione scenica dei personaggi, approfondendo le tecniche della commedia dell’arte attraverso esercizi di movimento, improvvisazione, ritmo e presenza scenica.
Gli allievi hanno lavorato sulla consapevolezza del corpo come principale strumento espressivo, sperimentando posture, gestualità, tempi comici e dinamiche relazionali tipiche delle maschere tradizionali.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla caratterizzazione dei personaggi: ogni interprete ha costruito la propria identità scenica attraverso voce, movimento ed energia, studiando i meccanismi della comicità e il linguaggio fisico che caratterizza figure iconiche come Arlecchino, servo agile, istintivo e imprevedibile, capace di trasformare ogni gesto in azione teatrale.
Il percorso ha rappresentato un’importante esperienza formativa per il gruppo avanzato, offrendo agli adolescenti la possibilità di confrontarsi con una delle forme teatrali più antiche e affascinanti della tradizione italiana, sviluppando al tempo stesso capacità espressive, creative e collaborative.
Questo lavoro si inserisce all’interno della partecipazione della scuola alla 21ª edizione della Rassegna Internazionale di Teatro Educativo e Sociale “Il Gerione”, in programma dal 14 al 30 maggio 2026 a Campagna.
Per la seconda volta, infatti, Crescere Insieme Oltre il Teatro è stata selezionata per prendere parte alla prestigiosa manifestazione dedicata al teatro educativo e sociale. A rappresentare la scuola il sarà il Gruppo Adolescenti Avanzato con lo spettacolo “Le bugie hanno le gambe corte”, nato dal percorso laboratoriale svolto durante l’anno scolastico 2025-2026 e pienamente in linea con lo spirito della rassegna, che valorizza i progetti educativi e artistici realizzati all’interno di scuole, associazioni e realtà formative.
La manifestazione, giunta alla sua ventunesima edizione, coinvolge giovani dai 6 ai 18 anni, oltre a gruppi universitari, in un programma che affianca spettacoli teatrali, laboratori, seminari e momenti di confronto. Il tema scelto per quest’anno, “Seduti su una nuvola…”, ispirato a una riflessione di Khalil Gibran, invita a superare simbolicamente confini e divisioni attraverso il linguaggio universale del teatro.
Per il gruppo adolescenti, la partecipazione rappresenta un’importante occasione di crescita, condivisione e visibilità, confermando il valore di un percorso che unisce formazione teatrale, educazione ed esperienza artistica.
Krizia Di Domenico

