Un pomeriggio di primavera (8-5-2026), poesia di Sabrina Gatti

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Un pomeriggio di primavera

Un pomeriggio di primavera…
un giorno normale…
un cielo, azzurro…
e un istante…
che un fragile filo di fumo,
di bianco dipinse,
di candida nuvola,
rendendolo eterno.
Un anno da quell’istante
che d’attesa ha avvolto,
quel cielo azzurro,
che oggi rifulge sereno
d’una realtà più splendente del sogno
perché, davvero tra noi,
Portatore di pace,
Pellegrino di speranza,
Messaggero d’amore,
l’uomo vestito di bianco,
è disceso,
come un angelo che ha scelto la terra,
aurora senza tramonto,
niveo raggio di luce,
un faro nella nebbia
che brilla tra le ombre,
dissolvendo con la forza della fede,
le tenebre del dolore e della guerra,
da quell’ istante,
da quelle parole, “La pace sia con voi”:
Beatissimo Padre,
70 volte 7 di questi anni,
il tuo Santo Cammino
in una primavera senza fine

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