Sono passati cinquant’anni tondi.
Appena venticinquenne, nel 1976 Lidia Ravera colse un inaspettato successo (due milioni e mezzo di copie!) con il romanzo “Porci con le ali”, scritto a quattro mani insieme a Marco Lombardo Radice: storia d’amore tra due adolescenti e affresco sui “fratelli minori” della generazione del ’68.
A distanza di decenni, lo sguardo sulla contemporaneità esistenziale è diventato naturalmente molto diverso. Ravera ha infatti scritto per Einaudi nel 2023 il romanzo “Age Pride. Per liberarci dai pregiudizi sull’età”, posando il suo sguardo lucido, ironico e disincantato su scenari di vita molto più “maturi”.
Da questo libro è stato tratto lo spettacolo al Teatro Parenti di Milano, dal 6 al 10 maggio, dal titolo ambiguo e promettente di Age Pride.
In un one woman show, Alessandra Faiella, accompagnata da Chiara Piazza al violoncello, coinvolge anche direttamente il pubblico in una serie di riflessioni spietate e commoventi sui vari aspetti della vecchiaia.
Nulla viene negato o taciuto. Le retoriche sulla bellezza del tramonto della vita e sulla immancabile serenità del percorso finale mostrano facilmente crepe preoccupanti. Le facili gag sugli inconvenienti senili (beato sia il Voltaren, ma comunque la memoria vacilla) rivelano una amarezza che non è onesto celare.
Ce n’è per tutti, dai fissati con la giovinezza a oltranza, ai negazionisti (vecchi sono gli altri), fino a quelli che hanno introiettato i peggiori pregiudizi sul terzo e quarto tempo della loro vita e ne restano prigionieri.
Tuttavia, le persone con età “avanzata” costituiscono ormai un fenomeno sociale cresciuto in maniera notevole in poco tempo, per arrivare oggi ad una percentuale del 23%. Assumere consapevolezza della propria rilevanza sociale può essere una spinta ad incidere nella società, con una rivoluzione interiore che si propaghi esternamente. A partire da una nuova terminologia: non più pantere grigie o silver o artifizi simili, ma GRANDI ADULTI, per enfatizzare il valore di un cammino, di un viaggio di vita che quasi sempre (ahimè, non sempre) regala la saggezza che nasce dall’esperienza. La novità recente di una lunga aspettativa di vita regala quindi un terreno vergine da attraversare, ciascuno col proprio passo, per una nuova idea di vecchiaia tutta da inventare.
Alessandra Faiella tiene la scena per più di un’ora con grande padronanza dei tempi comici e delle brevi improvvisazioni con il pubblico, in una sapiente combinazione di ironia, profondità e leggerezza. La violoncellista Chiara Piazza regala il contrappunto musicale che sottolinea le emozioni, spaziando con eleganza da Bach a Giovanna Famulari.
Le immagini evocative di Cinzia Leone sullo sfondo richiamano figure simboliche e pensieri di ispirazione. Tra le tante frasi, ricordiamo quella di Simone de Beauvoir, perchè è una splendida intenzione che arricchisce la vita a qualunque età, a maggior ragione quando si gode di salute e maggior libertà: “La vita conserva un valore finchè aggiunge valore alla vita degli altri”
Uno spettacolo arguto, che lascia il pubblico rinvigorito e ispirato.
Guido Buttarelli
Age Pride
Teatro Franco Parenti di Milano, dal 5 al 10 maggio
tratto dal libro Age Pride di Lidia Ravera ed. Einaudi
regia Emanuela Giordano
con Alessandra Faiella e Chiara Piazza al violoncello
musiche Giovanna Famulari immagini Cinzia Leone
produzione Teatro Franco Parenti
in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti
Rassegna La Grande Età, insieme

