In scena il 9 aprile 2026 al Teatro Moderno di Agliana.
Nel monologo FRA’, Giovanni Scifoni affronta la figura di Francesco d’Assisi non come un oggetto di devozione, ma come un fenomeno culturale, un detonatore estetico e antropologico che attraversa i secoli con una forza che sorprende ancora oggi. Lo spettacolo si colloca in quella zona fertile in cui il teatro incontra la saggistica: non illustra, ma indaga; non celebra, ma interroga; non ripete, ma rilancia. La premessa drammaturgica è chiara e radicale: Francesco è stato uno dei più grandi artisti della storia occidentale. Non un santo “buono”, non un’icona addomesticata, ma un performer visionario che ha usato il corpo come linguaggio, la voce come arma, la fragilità come dispositivo poetico.
Scifoni costruisce questa tesi con rigore quasi accademico, ma la incarna con una vitalità scenica che la sottrae a ogni astrattezza. Il risultato è un ritratto che restituisce a Francesco la sua natura di creatore: un uomo che ha inventato forme, gesti, immagini, rituali. Il presepe di Greccio, celebrato negli 800 anni, diventa così non un episodio devoto, ma un atto di regia ante litteram, un’operazione estetica che ha trasformato la teologia in teatro.
La scrittura di Scifoni procede per stratificazioni: analisi storica, intuizione antropologica, scarto comico, lampo poetico. È un linguaggio che non teme la complessità, ma la rende accessibile attraverso un ritmo narrativo che alterna densità e leggerezza. Il monologo diventa così un saggio incarnato, un dispositivo critico che usa la scena per pensare. La comicità non è un ornamento: è un metodo. Serve a scardinare l’immagine oleografica del santo, a restituirgli la sua eccentricità, la sua furia creativa, la sua capacità di sorprendere e destabilizzare.
Le musiche originali di Luciano Di Giandomenico e l’uso degli strumenti antichi non ricostruiscono un Medioevo da museo: lo riattivano. Il suono diventa un archivio emotivo, un ponte tra la lauda medievale e la sensibilità contemporanea. È un paesaggio acustico che non accompagna, ma argomenta: sostiene la tesi dello spettacolo, la amplifica, la rende sensoriale. La musica, in questo contesto, è un secondo livello di saggistica: una riflessione sonora sulla natura rituale dell’arte francescana.
Francesco Ferdinando Brandi firma una regia che si distingue per precisione concettuale.
L’essenzialità scenica non è povertà, ma scelta epistemologica: togliere per far emergere.
Il palco diventa un laboratorio, un luogo di osservazione, un campo di forze in cui il corpo dell’attore è l’unico strumento necessario. Ogni gesto è calibrato, ogni pausa è un’ipotesi, ogni movimento è un argomento. La regia non illustra Francesco: lo analizza. La domanda che attraversa lo spettacolo è di natura culturale e antropologica: perché Francesco continua a esercitare un potere persuasivo così vasto?
Scifoni suggerisce che la risposta non risiede nella religione, ma nell’arte. Francesco ha saputo raccontare il mistero con una creatività che nessun altro ha eguagliato. Ha trasformato la spiritualità in esperienza estetica, la teologia in gesto, la fede in narrazione. È questa la sua eredità pop: non la semplicità, ma la potenza comunicativa.
FRA’ è uno spettacolo che unisce rigore saggistico e vibrazione poetica.
È un’indagine sulla natura dell’arte, sulla forza del racconto, sulla capacità di un uomo di trasformare la propria fragilità in linguaggio universale. Scifoni non si limita a parlare di Francesco: lo usa come lente per osservare noi stessi, la nostra fame di autenticità, la nostra nostalgia di un’arte che sappia ancora rischiare. Il risultato è un’opera che pensa, che emoziona, che illumina. Un teatro che non si accontenta di rappresentare, ma che tenta, come Francesco di dire l’indicibile.
Giuliano Angeletti
FRA’
San Francesco, la superstar del medioevo
di e con Giovanni Scifoni
musiche originali Luciano Di Giandomenico
strumenti antichi Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli
regia Francesco Ferdinando Brandi; Photo Chiara Lucarelli
una coproduzione Teatro Carcano – Mismaonda – Viola Produzioni

