Nel cuore del centro storico di Roma prende vita “KINSHUN – Primavera Dorata”, la mostra personale dell’artista Yuriko Damiani, curata da Alessia Bennani e ospitata negli spazi di ANVI di Rocco Bellanova.
L’esposizione inaugurata il 13 maggio 2026 alle ore 18, sarà visitabile per tutto il weekend, inserendosi nel programma di Contemporanea – Roma Gallery Weekend 2026, manifestazione che coinvolge gallerie e spazi indipendenti della Capitale.
L’evento assume un significato particolare perché celebra il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone attraverso un percorso artistico che mette al centro la porcellana contemporanea come linguaggio di incontro tra culture differenti.
Il titolo della mostra, “KINSHUN”, traducibile come “Primavera Dorata”, richiama il concetto di rinascita e trasformazione. Nella tradizione giapponese la primavera rappresenta il tempo del cambiamento e del rifiorire, mentre l’oro — elemento ricorrente nella ricerca dell’artista — diventa simbolo di memoria, spiritualità e continuità.
Madre giapponese e padre italiano, Yuriko Damiani

Nata a Roma da madre giapponese e padre italiano, Yuriko Damiani porta avanti da anni una ricerca che intreccia sensibilità orientale e cultura occidentale. La formazione maturata anche a Tokyo nello studio dell’architetto Yoshinobu Ashihara ha contribuito a definire uno stile basato sull’armonia tra vuoto e materia, luce e silenzio. Dal 2014 l’artista si dedica alla porcellana contemporanea sviluppando una poetica in cui ogni superficie diventa spazio narrativo e contemplativo.
Fulcro dell’esposizione è la serie “Uovo Special Edition”, ideata appositamente per l’anniversario Italia-Giappone. L’uovo, simbolo universale di nascita e trasformazione, viene reinterpretato come forma archetipica capace di custodire memoria ed energia spirituale.
Tra le opere più significative figura “La Trasformazione e la Rinascita”, in cui malachite, sole e fiore di loto dialogano per raccontare il percorso del cambiamento interiore. “Custode delle Radici” mette invece in relazione il legno di radica con i fiori di ciliegio, evocando il legame tra memoria e impermanenza. In “L’Anima Nobile”, lapislazzuli, bambù e luce solare diventano metafora di resilienza e crescita spirituale.
Il percorso espositivo comprende inoltre lavori ispirati alla poesia Haiku e alla letteratura giapponese, con richiami agli autori Yosa Buson e Takarai Kikaku, oltre alla celebre raccolta Hyakunin Isshu. La dimensione poetica attraversa così l’intera mostra, trasformando ogni opera in un’esperienza di contemplazione.
Uno degli aspetti più originali della ricerca di Yuriko Damiani è l’utilizzo della tecnica del “terzo fuoco” insieme all’“Oro Antico Giapponese con Sotto Oro”, procedimento ideato dall’artista stessa. Grazie a questa lavorazione, le opere assumono una luminosità stratificata che mette in relazione tempo, memoria e trasformazione.
La mostra affronta anche il dialogo filosofico tra Oriente e Occidente attraverso riferimenti al concetto greco del Kalòs kai Agathòs, ideale che unisce bellezza e virtù morale, accostato all’estetica giapponese del Wabi-Sabi e ai principi etici del Bushidō.
“KINSHUN – Primavera Dorata” si presenta quindi come un ponte simbolico tra due culture, invitando il pubblico a rallentare lo sguardo e a riscoprire il valore della contemplazione e della bellezza come esperienza interiore.
Informazioni sulla mostra
- Titolo: “KINSHUN – Primavera Dorata”
- Artista: Yuriko Damiani
- Curatela: Alessia Bennani
- Data opening: 13 maggio 2026
- Luogo: ANVI di Rocco Bellanova
- Mostra visitabile per tutto il weekend.
Foto copertina: Yuriko Damiani artista. Ritratto di Giovanni de Angelis – Museo Crocetti 2026
Filly di Somma

