Da Paramount all’Eternità: il pericolo come forma di libertà. Il mito assassino della Kawasaki 500 Mach III (36)

Data:

DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ

Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.

Questa è una storia vera.Una storia vera e maledetta.Anche se sembra uscita da un film di Hollywood.E,in effetti,nasce e si sviluppa a Hollywood,ma non è uno script per il grande schermo.È vita reale.È un mito che diventa uno dei più grandi e leggendari business del mondo motoristico mondiale.

Un episodio sconosciuto avvenuto dietro le quinte della Città degli Angeli.Dentro c’è un gran numero di famose star e una “conoscenza oscura” che ha prodotto effetti e conseguenze su scala mondiale.

Parliamo del caso della Kawasaki 500 Mach III,”la moto maledetta”,la più ricercata, temuta e mitizzata della Storia.

Soprannominata “la fabbricante di vedove” o “la bara volante”.Questa fama di moto assassina,dalla potenza spaventosa e pericolosa,adatta solo per veri uomini audaci che osano sfidare il destino e fronteggiare il rischio,fece esplodere le vendite in tutto il mondo.

La Mach III nasce come moto estrema,dotata di soluzioni tecniche potenti,per dare accelerazioni improvvise,impennate da film ed uno strano “effetto turbo”, arrivati ad un certo numero di giri del motore,che fa decollare la moto come un razzo.  Da qui il nome Mach III,che ricorda appunto il mondo degli aerei.Effetti potentissimi,dunque,ma anche molto pericolosi,soprattutto per utenti medi,non competenti tecnicamente,non piloti professionisti. Incapaci di controllare questo mostro di potenza.E infatti questa moto causa moltissimi incidenti mortali in tutto il mondo.

A questo punto,però,succede un fatto strano:l’impennata degli incidenti fatali produce una inspiegabile impennata delle vendite.Tutti vogliono comprare la moto maledetta.Tutti vogliono sfidare il Fato,in un incredibile gioco della morte.

La Kawasaki deve aumentare la produzione delle moto maledette:la richiesta è troppo elevata. Il  business decolla.È record di vendite.È record di mitologia.

Ma come si è arrivati a questo punto?E cosa c’entra Hollywood in tutto questo?

E quali star sono collegate,in qualche modo,a questo evento mai accaduto prima?

Tutto nasce da una idea di Paul Collins,geniale consulente di marketing californiano.Innovativo,dotato di grande inventiva e buona cultura è il marito della segretaria personale ed amica della nota star hollywoodiana Ann Margret.È questa celebrity che lo introduce nel mondo del cinema e gli fa conoscere molti registi e sceneggiatori che utilizzano tecniche narrative potentissime,archetipiche,che Collins utilizzerà.

Inoltre,il nostro esperto di comunicazione,è anche un frequentatore del mondo dei surfisti di Malibù.Qui incontra un altro mito del grande schermo,John Milius,quello che ha lavorato magistralmente con Clint Eastwood in Callaghan e con Francis Ford Coppola in Apocalypse Now. La conoscenza avviene attraverso Bobby Bass,lo stuntman preferito di Milius,anche lui surfista.

Ma le sorprese non sono finite,perché il nostro Collins è anche il padre di Mary Cathleen,che diventerà poi famosissima come Bo Derek,uno dei volti femminili più duraturi dello star-system globale.

Siamo nei primissimi Anni ‘70, sta nascendo il mito di Callaghan,con il notevole apporto di Milius.Collins rimane affascinato dalla potenza impressionante  delle tecniche archetipiche,di cui ha parlato a lungo con Milius e con vari autori delle Majors.

Pensa di applicarle al marketing.  Al suo lavoro.Sceglie di usare l’Ombra,la componente archetipica junghiana più potente e oscura. Ha un cliente adattissimo per questo tipo di applicazione:Kawasaki,che ha appena creato il modello Mach III,pensato per il mercato americano.

Attenzione.Qui nasce un fenomeno che sembra davvero uscito da un film del regista e sceneggiatore John Milius,da un film su Dirty Harry o sul Vietnam,ma che è invece realtà.

Perché Collins attiva l’Archetipo dell’Ombra  creando una campagna di comunicazione in stile selvaggio,in stile Milius:esalta la pericolosità della moto,inventa il suo soprannome di “fabbricante di vedove”,considera il guidarla una prova di audacia degna di ammirazione,un atto da uomini veri,da eroi che sfidano il Fato ed il rischio,come una versione moderna degli antichi riti primitivi di iniziazione,delle prove di coraggio,glorifica il pericolo come una forma di libertà.L’Ombra,ancora una volta,funziona.Produce i suoi effetti.Mitici e di business.Ancora una volta sono effetti enormi,durevoli.

Perché l’Archetipo oscuro ha un impatto molto forte e di  lungo termine.

Succede,poi,qualcosa di imprevisto:più aumentano gli incidenti mortali con la Kawasaki 500 Mach III,più aumentano le vendite.Non solo negli Stati Uniti,ma in tutto il mondo.Aumentano talmente tanto che l’azienda deve aprire nuovi centri di produzione.Però,a questo punto,c’è un altro punto di svolta:il numero eccessivo di incidenti gravi e fatali allarma le autorità,in tutto il Globo.Arrivano nuove leggi e nuove specifiche tecniche per limitare la pericolosa potenza ed incontrollabilità della Mach III.

Il pericoloso “effetto turbo”, che parte in automatico,ad un certo numero di giri,viene proibito.Con tutte queste modifiche,crollano gli incidenti.Crollano le vittime.

Ma,incredibilmente,crollano anche le vendite:la gente non vuole una moto più sicura,vuole una moto più pericolosa e performante,vuole affrontare il rischio in modo sprezzante.

Vuole vivere il “gioco della morte”,mostrare audacia assoluta,vuole affrontare il Destino e vivere il pericolo come forma di libertà.Stile Apocalypse Now,appunto.

Cioè,vuole vivere l’antica prova di coraggio dei riti tribali di iniziazione.L’Ombra pura in azione.John Milius insegna,Harry Callaghan insegna…

Stefano Battaglia, regista

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati