Las Invisibles è un progetto espositivo articolato ed originale,curato da Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich.
L’idea
Le donne Maya sono protagoniste,con il loro vivere quotidiano, ma sopratutto con i loro sacrifici:macinano il mais sul comal incandescente, fino a far scomparire le impronte digitali.Il loro spirito di sopportazione e dedizione alle tradizioni della collettività è unico,e la tematica combacia perfettamente col tema della Biennale 2026:”In Minor Keys”di Koyo Kouoh.
Un profondo esempio di forza femminile
Le donne guatemalteche rappresentano un ecosistema sociale segno di resilienza e resistenza, di fronte al tessuto sociale che vivono quotidianamente.
Nuovi artisti al centro
Il Guatemala viene conosciuto a 360 gradi,attraverso una selezione di artisti nativi ed internazionali,che con le loro opere analizzano le trasformazioni del corpo ed il legame alla terra(il mais) in opposizione al capitalismo occidentale.
Grande la soddisfazione del Ministro della Cultura del Guatemala e Commissario del Padiglione, Luis Mendez Salinas,che sottolinea l’importanza di mantenere vive le tradizioni indigene,simbolo dell’identità del popolo guatemalteco.
Sara Nicoletti

