Giovedì 21 maggio alle 20 è stato eseguito un interessante concerto sinfonico presso il teatro Carlo Felice di Genova diretto dal giovane e talentuoso direttore d’orchestra Sesto Quatrini , già impegnato in questi giorni nel Macbeth verdiano sempre nello stesso teatro .
Interessante il programma proposto dal titolo ” generazione 80 ” dedicato a due grandi compositori italiani nati negli anni ottanta dell’ottocento : Ottorino Respighi e Alfredo Casella , proposti rispettivamente con il celebre ” Vetrate di Chiesa ” il primo e con la poco eseguita sinfonia numero 2 in do minore , il secondo.
Composta negli anni venti ” vetrate di chiesa ” è un insieme di impressioni sinfoniche , precisamente quattro : la fuga in Egitto , San Michele Arcangelo , il mattutino di Santa Chiara e infine San Gregorio Magno .
L’ opera rispecchia l’interesse dell’autore per il canto gregoriano e la musica liturgica cattolica . La direzione accurata e attenta del Maestro ha ottenuto un buon risultato d ‘insieme fra i vari settori orchestrali ricevendo calorosi e ripetuti applausi da parte del pubblico presente in sala , fra cui molti studenti .
La seconda parte del concerto ha visto l’esecuzione della monumentale sinfonia numero 2 di Alfredo Casella , opera ingiustamente poco eseguita , forse perché troppo ammiccante al sinfonismo tedesco coevo , soprattutto verso Mahler . Molto d’effetto il finale maestoso e solenne in cui l’orchestra procede con forza drammatica fino al finale indicato dall’autore come ” Adagio mistico ” .
L’orchestra ha saputo ottenere un eccellente risultato d’insieme con alcune parti soliste veramente da lodare , con buona intesa d’insieme , trasmettendo al pubblico attento ed immerso in questo oceano di note una sensazione veramente unica .
Applausi scroscianti alla fine con ripetute chiamate per il direttore e per gli orchestrali .
Stefano Ceniti

