La magia degli origami conquista Roma: una serata tra arte, tradizione e cultura giapponese

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Una serata all’insegna della creatività, della concentrazione e della scoperta della cultura giapponese ha animato gli spazi di Japan Premium Roma dove si è svolto un coinvolgente workshop di origami guidato dalla maestra Yukiko Nara.

L’evento ha richiamato appassionati del Giappone, curiosi e partecipanti di tutte le età, accomunati dal desiderio di immergersi in una delle arti tradizionali più affascinanti del Sol Levante. Durante il laboratorio, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di apprendere le tecniche base dell’origami, l’antica arte della piegatura della carta che, senza l’uso di forbici né colla, permette di trasformare un semplice foglio in figure eleganti e simboliche. Sotto la guida attenta della maestra Yukiko, il gruppo ha realizzato diverse creazioni tradizionali, imparando passo dopo passo la precisione dei movimenti, l’importanza della pazienza e il valore della cura del dettaglio.

La maestra di origami - Yukiko Nara
La maestra di origami – Yukiko Nara

Tra le figure più apprezzate della serata non sono mancati la celebre gru giapponese, simbolo di pace e longevità, oppure il giglio, forma ispirata alla natura, elemento centrale nell’estetica nipponica. Il workshop si è trasformato così non soltanto in un momento creativo, ma anche in un’esperienza meditativa e condivisa, capace di favorire concentrazione e armonia.

L’origami, infatti, occupa un posto importante nella cultura giapponese. Le sue origini risalgono a molti secoli fa, quando la carta, introdotta in Giappone dalla Cina, era considerata un materiale prezioso e veniva utilizzata soprattutto in ambito religioso e cerimoniale. Con il tempo, la pratica della piegatura si diffuse anche nella vita quotidiana, diventando una vera e propria forma d’arte popolare.

Nel pensiero giapponese, l’origami rappresenta molto più di un semplice passatempo manuale. Ogni piega richiede equilibrio, disciplina e attenzione, valori profondamente radicati nella cultura del Paese. La trasformazione della carta simboleggia inoltre il concetto di cambiamento e armonia, elementi centrali della filosofia orientale.

Particolarmente significativa è la figura della gru, o “orizuru”, legata a una celebre leggenda giapponese secondo cui chi riesce a piegare mille gru può esprimere un desiderio destinato ad avverarsi. Nel tempo, questo simbolo è diventato universalmente associato alla pace, anche grazie alla storia di Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta al bombardamento di Hiroshima che realizzò gru di carta come messaggio di speranza.

La serata organizzata da Japan Premium ha dunque offerto ai partecipanti molto più di una semplice attività artistica: è stata un’occasione per avvicinarsi alla sensibilità culturale giapponese, scoprendo come anche un gesto apparentemente semplice possa racchiudere storia, spiritualità e significati profondi.

L’iniziativa conferma il crescente interesse che la cultura nipponica continua a suscitare anche nella Capitale, attraverso questi eventi – che suscitano sempre grande e partecipazione da parte di tutti – organizzati da Japan Premium, capaci di unire tradizione, manualità e dialogo interculturale.

Un piccolo foglio di carta, piegato con cura, è riuscito ancora una volta a creare connessioni, emozioni e meraviglia.

Filly di Somma 

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