La 79ª edizione del Festival di Cannes si conclude con un palmarès che fotografa perfettamente lo spirito di quest’anno: cinema d’autore, grandi ritorni e storie capaci di lasciare il segno sulla Croisette. A decretare i vincitori è stata la giuria internazionale presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, affiancato da grandi nomi del cinema mondiale come Demi Moore, Chloé Zhao e Stellan Skarsgård.
A conquistare la Palma d’Oro è stato Fjord di Cristian Mungiu, uno dei titoli più discussi e applauditi di questa edizione. Un film intenso e visivamente magnetico, che già nei giorni scorsi aveva raccolto entusiasmo tra critica e pubblico sulla Croisette. Il cast di Fjord, protagonista anche di uno dei red carpet più eleganti e fotografati degli ultimi giorni, ha celebrato la vittoria in un’atmosfera carica di emozione, chiudendo simbolicamente un festival dominato dal grande cinema europeo.
Il Gran Premio della Giuria è andato invece a Minotare del regista russo Andrey Zvyagintsev, mentre il premio per la miglior regia è stato assegnato ex aequo a La Bola Negra di Javier Calvo e Javier Ambrossi e a Patria di Paweł Pawlikowski.
Tra i momenti più celebrati della cerimonia finale anche il premio per la miglior interpretazione femminile, assegnato a Virginie Efira e Tao Okamoto per Tutto un improvviso di Ryusuke Hamaguchi. Miglior interpretazione maschile invece a Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward di Lukas Dhont.
Quella appena conclusa è stata un’edizione che ha riportato al centro il cinema d’autore internazionale, ma anche il glamour che da sempre rende Cannes il festival più iconico del mondo. In questi giorni sulla Croisette si sono alternati registi, attori e star internazionali, da Pedro Almodóvar a Penélope Cruz, passando per John Travolta, Sharon Stone e ancora Demi Moore, protagonisti di red carpet tra i più seguiti degli ultimi anni.
Non sono mancati i film politici, le storie intime e i grandi ritorni autoriali, in un’edizione che ha mostrato un cinema sempre più internazionale e capace di attraversare temi sociali, identità e memoria senza rinunciare alla spettacolarità delle immagini.
Con la premiazione finale e le ultime passerelle sul tappeto rosso, cala così il sipario su Cannes 2026: dodici giorni di cinema, glamour e grandi protagonisti che ancora una volta hanno trasformato la Croisette nel centro del cinema mondiale.
Testo e foto Sabina Filice

