La conclusione di “Ulisse – Il piacere della scoperta” in televisione: Alberto Angela accompagna il pubblico attraverso una Parigi nascosta e inedita

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Non la classica immagine di Parigi, né le mete più note come Versailles. L’ultima puntata stagionale del programma Ulisse – Il piacere della scoperta, in onda lunedi 25 maggio in prima serata su Rai 1, propone un itinerario sorprendente nella capitale francese meno conosciuta: tra dimore storiche, paesaggi impressionisti e laboratori dell’alta moda.

Una Parigi diversa dal solito

Per questo appuntamento finale, il conduttore evita i luoghi più turistici e iconici, scegliendo invece una Parigi più intima e segreta. Il viaggio si snoda tra residenze nobiliari, giardini d’artista e atelier dell’Haute Couture, offrendo uno sguardo originale sulla città.

C’è anche un significato personale: Alberto Angela è nato proprio a Parigi nel 1962, quando suo padre Piero Angela si trovava nella capitale francese come inviato della Rai. Questo legame rende la puntata particolarmente sentita.

Il fascino di Vaux-le-Vicomte e la corte del Re Sole

Tra le tappe più rilevanti c’è la straordinaria residenza di Vaux-le-Vicomte, situata a pochi chilometri da Parigi. Il luogo riporta direttamente nel XVII secolo, nell’atmosfera della corte di Luigi XIV, il Re Sole.

Qui viene raccontata la vicenda di Nicolas Fouquet, ministro delle finanze che fece costruire una dimora talmente sfarzosa da suscitare l’invidia del sovrano. Secondo la tradizione, proprio quell’eccesso di splendore avrebbe portato alla sua rovina e al successivo arresto.

Nel tempo, Vaux-le-Vicomte ha ospitato figure come Molière e Jean de La Fontaine, diventando anche scenario per diverse produzioni cinematografiche, tra cui “Marie Antoinette” di Sofia Coppola e “La maschera di ferro” con Leonardo DiCaprio.

Giverny, Chantilly e l’arte che prende forma

Il percorso televisivo prosegue verso Giverny, dove si trova la casa di Claude Monet. I giardini con le celebri ninfee diventano protagonisti, evocando le atmosfere dei suoi dipinti più famosi.

Un’altra tappa è Chantilly, sede di una delle collezioni d’arte più importanti del Paese dopo il Louvre e legata anche alla nascita della celebre crema che porta il suo nome.

Libri, moda e Senna

Il viaggio continua lungo le rive della Senna, tra le storiche bancarelle dei bouquinistes, simbolo del legame tra Parigi e la letteratura. La città viene raccontata anche attraverso gli scrittori che l’hanno resa immortale, come Victor Hugo e Alexandre Dumas.

Non manca uno sguardo al mondo della moda: per chiudere la venticinquesima stagione del programma, il conduttore entra negli atelier dell’Haute Couture parigina, visitando anche quello dello stilista Azzedine Alaïa e incontrando Carla Sozzani.

Un finale dolce

La conclusione è affidata a un momento semplice ma evocativo: una passeggiata per le strade di Parigi gustando una tradizionale crêpe. Un gesto quotidiano che diventa simbolico, chiudendo il racconto con un’atmosfera leggera e suggestiva.

Dopo aver attraversato New York, il Giappone e raccontato la figura di Lucrezia Borgia, Alberto Angela termina questo percorso con Parigi, ultimo dei quattro speciali della serie Ulisse – Il piacere della scoperta, che celebra 25 anni di storia portando il pubblico tra epoche, culture e luoghi diversi.

Il legame con la capitale francese resta centrale anche sul piano personale, poiché Alberto Angela è nato a Parigi nel 1962 proprio mentre il padre Piero Angela lavorava lì come inviato della Rai. Questo dettaglio rende l’ultima puntata ancora più simbolica, quasi un ritorno alle origini.

Filly di Somma

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