Il prestigioso Ritz Paris apre le porte del suo celebre Grand Jardin a una nuova manifestazione dedicata alle arti sceniche. Dal 13 al 15 giugno 2026, l’iconico hotel affacciato su Place Vendôme ospiterà Les Nuits Étoilées, una rassegna esclusiva che intreccia musica lirica, danza classica e performance orchestrali in uno degli spazi più affascinanti della capitale francese. Pensato come un incontro tra eleganza parigina e spettacolo dal vivo, il progetto porta la firma artistica di Frédéric Fontan e nasce con l’intento di creare un’esperienza immersiva, capace di unire tradizione e sensibilità contemporanea. A rappresentare simbolicamente questa prima edizione sarà la ballerina étoile Roxane Stojanov, scelta come madrina dell’evento.
Per tre serate consecutive, il giardino privato del Ritz si trasformerà in un raffinato palcoscenico all’aperto. Tra siepi geometriche, profumi di gelsomino e magnolie in fiore, il pubblico assisterà a concerti e coreografie in un’atmosfera intima e suggestiva. La capienza limitata a circa trecento ospiti per sera contribuirà a rendere ogni appuntamento ancora più esclusivo.
Il debutto del festival, sabato 13 giugno, sarà affidato a La Nuit de Diamant, una celebrazione dell’eleganza e della brillantezza ispirata all’universo di Place Vendôme. Il programma musicale includerà celebri pagine del repertorio francese, come l’“Air des Bijoux” tratto dal Faust di Charles Gounod e la celebre Barcarolle di Offenbach, accompagnate da interventi coreografici dal gusto romantico.
Il secondo appuntamento, intitolato La Nuit des Romantiques, sarà dedicato ai grandi sentimenti e alle passioni della tradizione operistica. Le arie più amate di opere come La Bohème, La Traviata e Carmen si alterneranno a momenti ispirati al balletto Il lago dei cigni. Sul palco saliranno artisti di rilievo internazionale, tra cui il soprano Tamara Bounazou, il tenore Quentin Desgeorges e la danzatrice Maia Makhateli.
La chiusura del festival, prevista per il 15 giugno con La Nuit Clair de Lune, avrà invece un tono più poetico e contemplativo. Tra gli ospiti principali figurano il sopranista brasiliano Bruno de Sá e alcune storiche étoile dell’Opéra national de Paris, come Alice Renavand, Mathieu Ganio e Agnès Letestu. La serata comprenderà inoltre una nuova creazione firmata da Frédéric Fontan insieme a Loup Marcault-Derouard, sviluppata sulle note de Le Cygne di Camille Saint-Saëns.
L’esperienza non si limiterà allo spettacolo. Ogni serata sarà preceduta da un ricevimento con champagne e finger food d’autore, in perfetto stile Ritz. I ticket saranno disponibili in differenti formule, con prezzi compresi tra 150 e 550 euro. La categoria Gold offrirà anche l’accesso alle aree backstage e un incontro riservato con gli artisti e il team creativo.
Con questa nuova iniziativa, il Ritz Paris riafferma il proprio ruolo storico di crocevia culturale e mondano della città, riportando in vita l’atmosfera dei grandi salotti artistici parigini attraverso un format esclusivo che unisce ospitalità di lusso e spettacolo dal vivo.
HOTEL RITZ PARIS, IL MITO ETERNO DELLA VILLE LUMIÈRE

Ci sono luoghi che raccontano una città più di qualsiasi monumento. Il Ritz Paris è uno di questi. Affacciato sulla raffinata Place Vendôme, nel cuore della capitale francese, l’hotel non rappresenta soltanto il lusso parigino: è una vera leggenda, un simbolo di eleganza senza tempo che da oltre un secolo intreccia la propria storia con quella di Parigi.
Fondato nel 1898 da César Ritz, visionario albergatore svizzero soprannominato “il re degli albergatori e l’albergatore dei re”, il Ritz nacque con l’ambizione di offrire qualcosa che all’epoca sembrava rivoluzionario: il comfort assoluto unito al fascino aristocratico francese. Fin dall’inizio, l’hotel divenne il punto di riferimento dell’alta società internazionale, attirando nobili, artisti, scrittori e personalità provenienti da tutto il mondo.
Varcare l’ingresso del Ritz significa entrare in un universo sospeso nel tempo. I saloni dorati, i lampadari di cristallo, le boiserie e le suite decorate in stile Luigi XVI evocano la grande tradizione francese, mentre il celebre Grand Jardin custodisce un’atmosfera intima e quasi segreta, lontana dal ritmo frenetico della città.
Ma il mito del Ritz è fatto soprattutto di storie. Qui soggiornò Coco Chanel per oltre trent’anni, trasformando l’hotel nella sua casa parigina. Ernest Hemingway liberò simbolicamente il bar del Ritz durante la Liberazione di Parigi nel 1944, contribuendo alla nascita della leggenda dell’attuale Bar Hemingway, ancora oggi uno dei luoghi più iconici della città. Anche Marcel Proust, F. Scott Fitzgerald, Charlie Chaplin e la principessa Diana hanno lasciato tracce indelebili nella memoria dell’hotel.
Nel corso dei decenni, il Ritz Paris è diventato molto più di un albergo di lusso: è un simbolo della cultura e dell’arte di vivere francese. Le sue sale hanno ospitato incontri diplomatici, feste memorabili, sfilate di moda e momenti entrati nella storia del Novecento. Ancora oggi, il suo nome continua a evocare un’idea di raffinatezza assoluta, dove ogni dettaglio è pensato per celebrare l’eccellenza.
Dopo un lungo e meticoloso restauro concluso nel 2016, il Ritz ha saputo reinventarsi senza perdere la propria anima storica. Oggi unisce l’eredità della Belle Époque a un lusso contemporaneo discreto e sofisticato, continuando a sedurre viaggiatori, celebrità e appassionati di storia da ogni parte del mondo.
Parigi cambia continuamente, ma il Ritz resta immobile nel suo splendore, come una promessa di eternità. Un luogo dove il tempo sembra rallentare e dove ogni soggiorno diventa parte di una grande storia parigina.
Filly di Somma

