“LISISTRATA – La guerra è un affare da donne”. Il teatro che unisce territori, sociale e cultura

Data:

 

In scena il 30 maggio 2026 al Teatro Comunale di Mercato San Severino

Una commedia irriverente, attuale e sorprendentemente vicina al nostro tempo.
Uno spettacolo che fa ridere, riflettere e coinvolge il pubblico dall’inizio alla fine con ritmo, ironia e una forte energia corale.

È questo lo spirito di “LISISTRATA – La guerra è un affare da donne (Colei che scioglie gli eserciti)”, lo spettacolo promosso dalla scuola Crescere Insieme Oltre il Teatro, in programma il 30 maggio 2026 alle ore 21:00 presso il Teatro Comunale di Mercato San Severino.

Non è la solita Lisistrata.
E lo si percepisce fin dalle prime scene.

C’è un’energia nuova, un ritmo contemporaneo, una scrittura capace di parlare al presente pur conservando intatta la forza di uno dei testi più provocatori della storia del teatro.

Liberamente ispirata all’opera di Aristofane, la messinscena attraversa il classico con uno sguardo nuovo, dinamico e sorprendentemente attuale. Il mondo è in guerra. Gli uomini continuano a combattere ostinatamente. Le donne osservano, comprendono, si stancano. E poi scelgono di reagire.

Al centro della scena emerge Lisistrata: lucida, ironica, determinata. Una leader moderna, capace di trasformare un gesto semplice in un’azione collettiva destinata a propagarsi rapidamente. La sua intuizione è radicale quanto efficace:

“Niente pace? Niente amore.”

Da qui prende forma uno sciopero simbolico che si diffonde con dinamiche che il pubblico riconosce immediatamente: alleanze, movimenti collettivi, comunicazione rapida, reazioni a catena. La scena si anima di contrasti, occupazioni simboliche e continui colpi di scena, mantenendo alta una tensione narrativa che non rinuncia mai al divertimento.

Il tono è apertamente comico, ma mai superficiale.
Le battute sono rapide e taglienti, il linguaggio è diretto, pop, contemporaneo. Si ride — molto — ma nel frattempo emergono temi concreti e universali: il potere, la guerra, le relazioni, il conflitto, la solidarietà femminile e il ruolo delle comunità nella costruzione della pace.

Uno spettacolo pensato per coinvolgere pubblici diversi, capace di parlare ai giovani quanto agli adulti, alternando comicità, provocazione e momenti di forte impatto emotivo. Una serata di teatro che intrattiene, ma che lascia anche una riflessione viva e attuale.

La regia di Clotilde Grisolia guida questo equilibrio con precisione, costruendo una messinscena corale che alterna leggerezza e profondità, satira e riflessione, restituendo al pubblico un classico che sembra scritto oggi.

Ma “Lisistrata” non è soltanto uno spettacolo teatrale.

L’iniziativa si inserisce infatti nel più ampio progetto culturale e sociale “Il diverso volto del Teatro”, presentato ufficialmente il 5 maggio presso l’Aula Consiliare di Mercato San Severino, nato dalla sinergia tra il Comune di Mercato San Severino, promotore istituzionale del percorso territoriale, la scuola Crescere Insieme Oltre il Teatro, il SISM Salerno e l’associazione Noi Donne Soprattutto.

Il progetto racconta il teatro come strumento di inclusione, partecipazione civile e cura sociale, creando una connessione concreta tra arte, solidarietà e territorio.

Negli ultimi mesi, grazie al lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e realtà territoriali, si è consolidata una significativa rete sociale e istituzionale, coordinata dal Comune di Mercato San Severino in collaborazione con Crescere Insieme Oltre il Teatro e le associazioni partner del progetto.

Hanno aderito alla rete, concedendo il patrocinio morale all’iniziativa, i Comuni di:
• Mercato San Severino
• Roccapiemonte
• Siano
• Fisciano
• Baronissi
• Pellezzano

Una collaborazione territoriale che testimonia una visione condivisa della cultura come strumento di partecipazione, inclusione e crescita collettiva.

L’intero ricavato dello spettacolo sarà devoluto in beneficenza a sostegno dei progetti sociali promossi dalle associazioni coinvolte:
• “Smile-X” del SISM Salerno, dedicato al sostegno emotivo di bambini e adulti ospedalizzati;
• “4 Zampe per la Vita” dell’associazione Noi Donne Soprattutto, rivolto ai pazienti oncologici attraverso il supporto relazionale uomo–animale.

Il teatro, in questa prospettiva, non si limita alla scena.
Diventa spazio di incontro tra persone, territori e linguaggi differenti. Uno strumento vivo di connessione collettiva, capace di generare partecipazione, consapevolezza e comunità.

Perché questa volta la domanda non è soltanto:
“La guerra è davvero un affare da uomini?”

Ma anche:
può il teatro diventare un modo concreto per costruire relazioni, solidarietà e cambiamento?

“Lisistrata” prova a rispondere.
E lo fa con ironia, energia e una sorprendente attualità.

Un ringraziamento speciale va alle aziende, alle attività commerciali e ai partner del territorio che hanno scelto di sostenere con sensibilità e partecipazione la realizzazione di “Lisistrata – La guerra è un affare da donne” e il più ampio progetto culturale e sociale “Il Diverso Volto del Teatro”.

Il loro contributo non rappresenta soltanto un importante supporto alla produzione dello spettacolo, ma testimonia concretamente una visione condivisa della cultura come strumento di inclusione, crescita collettiva e valorizzazione del territorio. La collaborazione tra realtà imprenditoriali, associazioni e mondo dello spettacolo dimostra come il teatro possa diventare un autentico motore di comunità, capace di creare connessioni, generare partecipazione e sostenere progetti ad alto valore umano e sociale.

Sponsor ufficiali:
• Galdieri Auto
• Track Sidelab
• Transitalia
• San Giorgio Spa
• RG Officine
• Warian
• Analitica Studio Nappo

Partner sostenitori:
• Fontana Taglia
• Vervesca Hair Salon
• Lucia Fitness Club
• Helena Boutique
• Top Click
• Dream Boutique
• Memory Stock
• All Packaging Srl
• Caseificio Mannara
• Caffè in Centro
• Gioielleria Carlo Sessa
• Pizzicotto Pizzeria
• Si Mo Esthetiquelab Montoro
• Parafarmacia Sant’Antonio Montoro
• Livia Cipolletta
• BE Family ASD
• Fiorista Pecoraro
• Di Maio Ottica
• Michela Russo
• Chiave Gialla

A tutti loro va il più sincero ringraziamento per aver creduto in un progetto che mette al centro il valore dell’arte, della solidarietà e delle relazioni umane, contribuendo a trasformare il teatro in uno spazio vivo di incontro, ascolto e condivisione.

Perché questa non è solo drammaturgia.
È incontro, crescita, emozione condivisa.
È uno spazio che accoglie, ascolta e trasforma.

Il teatro cura, rielabora forme e contenuti, dà voce alle fragilità e forza ai pensieri, creando legami autentici tra chi sale sul palco e chi guarda dalla platea.

 

IL TEATRO CHE CURA

 

 

A cura di Krizia Di Domenico

 

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