Intervistatore: Oggi abbiamo il piacere di ospitare Yago, gamer e streamer di lunghissima data che, in pochissimi mesi, ha letteralmente conquistato TikTok. Da gennaio a oggi hai raccolto quasi 16.000 follower, creando una community solidissima. Yago, benvenuto. Ti aspettavi un’esplosione del genere in così poco tempo?
Yago: Ciao e grazie per avermi invitato. Ad essere onesto, no. Quando ho iniziato a spingere seriamente su TikTok, ottimizzando anche il mio setup con le due Razer Kiyo per avere la migliore resa possibile nelle live verticali, volevo solo essere me stesso. Non ho mai cercato la viralità a tutti i costi. Credo che le persone abbiano percepito la mia autenticità e la mia simpatia. Tutto questo affetto è arrivato in modo molto naturale, ed è la cosa di cui vado più fiero.
Intervistatore: Il tuo percorso, però, non è stato affatto semplice. Dietro i sorrisi in live c’è stata una vera e propria battaglia personale. Ti va di parlarne?
Yago: Assolutamente. La vita ti mette davanti a delle prove che a volte sembrano insormontabili. Lo scorso novembre ho perso mio padre. È stato un colpo devastante che mi ha trascinato in un vortice di rabbia e depressione. I videogiochi, che per me sono sempre stati una passione, in quel periodo sono diventati un vero e proprio rifugio per cercare di dimenticare, o almeno per mettere in pausa il dolore per qualche ora. Ero arrivato a un punto in cui volevo mollare tutto.
Intervistatore: A peggiorare le cose, c’è stato anche un episodio molto grave nel mondo digitale…
Yago: Esatto. Come se non bastasse la situazione personale, ho subito un attacco mirato e ai limiti del legale da parte di una community rivale. Un’azione scorretta che mi ha portato a perdere in un colpo solo entrambi i profili storici che avevo costruito con anni di fatica. Lì ho davvero pensato: “Ok, è finita”. Ero svuotato.
Intervistatore: E invece, proprio da quel momento di buio totale, è nata la tua rinascita. Cosa è scattato?
Yago: È scattata la disperazione, mista alla voglia di non darla vinta a chi voleva affossarmi. Ho fatto un post in cui mi sfogavo, in cui raccontavo la verità su quello che era successo al mio vecchio profilo e su quanto fossi stanco. Quel video è stato un punto di rottura. Molti creator famosi, tra cui Alessia Lanza, lo hanno visto e condiviso. Hanno capito che dietro lo schermo c’era una persona vera che stava passando un inferno. Da lì, il supporto è stato un’onda inarrestabile.
Intervistatore: E oggi ti ritrovi con una fanbase devota e in continua crescita. Qual è il segreto del tuo rapporto con loro?
Yago: Nessun trucco algoritmico, solo vera empatia. Per me non sono “numeri”, ma persone con cui condivido la mia quotidianità. È per questo che ci teniamo così uniti, un legame che spesso amiamo rappresentare con il nostro cuore nero 🖤 nei commenti. Voglio che chi entra in live si senta a casa, che possa farsi una risata o trovare qualcuno che lo ascolti.
Intervistatore: Quali sono i prossimi passi per Yago? Dove ti vedremo prossimamente?
Yago: Sicuramente continuerò a streammare e a far crescere questa bellissima famiglia digitale.
> “La vita ti mette davanti a delle prove che a volte sembrano insormontabili… I videogiochi sono diventati un rifugio per cercare di dimenticare.” — Yago
## Oltre lo Schermo: La Rinascita di Yago su TikTok
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