Sarà l’ Università telematica Ecampus,nella sua sede di via Matera 18,un edificio neoclassico degli anni 30 diretto da Rita Neri,al cui interno ci sono affreschi attribuiti a Primo Conti,ad ospitare domani la presentazione del più antico annuario d’arte italiana,arrivato alla sua 74a edizione.La copertina vede la dedica a Gabriele Maquignaz,prestigioso artista riconosciuto ed apprezzato a livello internazionale.
Un nuovo modo di interpretare l’arte
Questa nuova edizione segna un passaggio importante per la lettura che si ha dello stesso atlante: non più infatti soltanto strumento di catalogazione,ma veicolo di arte proattiva per inviare messaggi etici e politici.Daniele Radini Tedeschi,direttore del volume,rende quindi l’Atlante Giunti un mezzo per diffondere l’inclusione a 360 gradi,con artisti come Adgart,il cui messaggio principale è opporsi alla discriminazione razziale,la Bodyart rappresentata dal collettivo romano “Rivolta femminile”del 1970,ed artisti immigrati,simbolo dell’inclusione stessa.A seguire la linea etica del direttore è anche Stefania Pieralice,che intende l’arte come lotta virtuale ad un’epoca fatta di conflitti e problematiche sociali. Un volume quindi che vede la rappresentazione artistica il trait d’union per diffondere messaggi di pace ed equilibrio tra i popoli.
Sara Nicoletti

