“Segundagenie”, il nuovo album di Chicco Allotta and the Groovers

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Chicco Allotta, tastierista, compositore e arrangiatore italiano, arriva al debutto solista dopo una carriera costruita tra palchi internazionali, collaborazioni di prestigio e una solida formazione classica. Dalle prime esperienze al pianoforte fino ai grandi eventi, il suo percorso si distingue per versatilità e respiro globale. Il grande pubblico italiano lo scopre già nel 2003, quando si esibisce al Concerto del Primo Maggio di Roma con la band Chiaramira, davanti a centinaia di migliaia di spettatori. In quel progetto Allotta ricopre un ruolo centrale come tastierista, cantante e autore principale, contribuendo alla realizzazione dell’album Adrenalina. Dopo anni di attività nella scena musicale italiana, nel 2014 si trasferisce a Londra, dove amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione. Qui si afferma rapidamente, collaborando con artisti internazionali e partecipando a concerti e festival di rilievo. Il suo percorso londinese lo porta a lavorare con nomi affermati della scena soul, jazz e funk, consolidando una reputazione di musicista raffinato e affidabile.

Una svolta importante arriva nel 2022, quando entra nella storica band Incognito su invito del leader Bluey. Con il gruppo intraprende un’intensa attività live a livello mondiale e partecipa alla realizzazione dell’album Into You, registrato a Londra. Tra i brani spicca “1993”, firmato dallo stesso Allotta, che si impone come uno dei momenti più apprezzati del disco.

Oggi Chicco Allotta è una presenza costante nei principali festival jazz internazionali, esibendosi tra Europa, Stati Uniti, Asia e Africa. Il 2026 segna una nuova tappa della sua carriera con l’uscita di Segundagenie, primo album solista pubblicato il 10 aprile, da cui è tratto il singolo “Jungle Ciuri 2.0”, già in rotazione radiofonica. Un lavoro che rappresenta la sintesi di un percorso artistico maturo e cosmopolita, pronto a raccontare una nuova identità musicale personale.

Ciao Chicco, bentrovato al corriere dello spettacolo. “Jungle Ciuri 2.0” rilegge un brano simbolo della tradizione siciliana in chiave contemporanea e quasi provocatoria: com’e’ nato questo bisogno di deostruire ‘Ciuri Ciuri” e trasformarlo in un brano cosi’ introspettivo?

Ciao a tutti da Londra. Jungle Ciuri 2.0 e’ nato da una fortunata jam session con amici musicisti, ero particolarmente arrabbiato per le solite dinamiche difficili del vivere di musica in un territorio difficile come la sicilia occidentale, e mentre mammavamo su un groove reggae in minore mi prendevano in giro dicendomi che non avrei trovato cosa cantarci sopra. E’ stato un sussulto interiore, ho iniziato a snocciolare le parole del ritornello di Ciuri Ciuri con note e ritmo diversi, e da li’ ho iniziato letteralmente ad improvvisare dicendo tutto ciò’ che avevo dentro , l’agro dolce dell’inizio del brano si trasforma in qualcos’altro al momento del mantra finale “ pruvari sempre rraggiaaaa” ( letteralmente significa essere sempre arrabbiati).

Nel singolo si intrecciano reggae, drum&bass e influenze elettroniche londinesi: quanto ha inciso la tua esperienza a Londra nel definire il suono di Segundagenie?

Londra e’ stata una maestra severa, umanamente e musicalmente, allo stesso modo importantissima. Ho imparato tantissimi repertori spaziando tra diversi generi e suonando con gente che veniva davvero da tutto il mondo !!! Ho dovuto imparare presto cosa significa puntualità’, essere un riferimento costante, non creare problemi ma risolverli. E ripeto, musicalmente non esiste un altro posto come Londra nella nostra parte di mondo .Quindi ha inciso tantissimo, e’ lli che ho avuto l’idea di continuare a scrivere, a mammare con musicisti diversi e non essere mai appagato di quello che succede.

Dopo anni di collaborazioni internazionali e l’esperienza con gli Incognito , cosa ha significato per te arrivare finalmente a un progetto solista come Segundagenie?

Segundagenie e’ la seconda versione di me stesso , la somma di tutte le mie esperienze registrate in 6 brani su un disco, un momento di rinascita personale e di soddisfazione immensa, comunque vada.

Il disco nasce anche grazie alla sinergia con The Groovers: quanto e’ stato importante il contributo della band nella costruzione del suono della e nell’identita’ finale dell’album?

I “the Groovers” sono stati fantastici a capire cosa volevo e tradurlo in note, ma devo dire che il fonico in studio, che insieme a me ha prodotto l’album , e’ stato davvero decisivo, lo voglio ricordare ai piu’, Riccardo Samperi di TRP Music Studio , Catania.

Dopo le date di presentazione in Sicilia, hai gia’ in programma altri concerti o un tour nei prossimi mesi per portare Segundagenie dal vivo anche in altre città’ italiane?

Abbiamo da pochissimo una booking agency Londinese che si sta prendendo cura di noi, nel frattempo sono per tutto il mese di maggio in tour con la mia seconda famiglia, gli Incognito . Spero prestissimo di portare la mia musica in giro nelle vostre città’ coi miei Groovers al piu’ presto.

Questa era l’ultima domanda. Grazie davvero per il tempo che ci hai dedicato e per aver condiviso con noi il tuo percorso e questo nuovo progetto. In bocca al lupo per Segundagenie e per tutti i tuoi progetti.

Grazie a te Giuseppe e alla redazione del corriere dello spettacolo. Un saluto a voi e al vostro pubblico che vi segue.

Giuseppe Sanfilippo

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