Smart Working, la nuova sfida cinematografica di Svevo Moltrasio

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Una commedia attuale che racconta il lavoro da remoto tra ironia, paradossi quotidiani e riflessioni generazionali. Nel cast spicca anche Federico Iarlori, il fedele e storico amico del regista, con una prova convincente e misurata.

Portare sul grande schermo un tema come lo smart working senza cadere nella retorica o nella semplice successione di sketch non era una sfida semplice. Con Smart Working, uscito nelle sale italiane a giugno, Svevo Moltrasio prova a raccontare una realtà che milioni di persone hanno vissuto negli ultimi anni, trasformando le difficoltà, le abitudini e le contraddizioni del lavoro da remoto in materia cinematografica.

Il risultato è una commedia dal ritmo vivace che trova la sua forza nella capacità di osservare il quotidiano. Moltrasio costruisce un racconto in cui il confine tra casa e ufficio diventa sempre più sottile, dando vita a situazioni spesso surreali ma al tempo stesso facilmente riconoscibili. È proprio questa vicinanza all’esperienza comune a rappresentare uno dei principali punti di forza della pellicola.

La regia mantiene un tono leggero per gran parte della narrazione, senza però rinunciare a una riflessione sul cambiamento delle relazioni umane e professionali. Dietro le gag e i momenti più comici emerge infatti una riflessione sul tempo, sull’isolamento e sulla difficoltà di separare la sfera privata da quella lavorativa.

Tra gli aspetti più interessanti del film vi è il lavoro del cast, che riesce a dare credibilità a personaggi che avrebbero potuto facilmente trasformarsi in semplici caricature. In questo contesto si inserisce la prova di Federico Iarlori, capace di ritagliarsi uno spazio significativo all’interno della narrazione. La sua interpretazione convince per naturalezza e spontaneità, elementi che contribuiscono a rendere autentiche le dinamiche tra i protagonisti. Iarlori evita gli eccessi e costruisce un personaggio che funziona soprattutto nei momenti corali, dimostrando una buona presenza scenica e un efficace senso del tempo comico.

Non mancano tuttavia alcune criticità. Dopo una partenza brillante, la narrazione tende a perdere parte della propria incisività nella sezione centrale, dove alcune situazioni risultano ripetitive e alcuni passaggi appaiono meno sviluppati rispetto alle premesse iniziali. Anche alcuni personaggi secondari sembrano rimanere sullo sfondo, privi di un reale approfondimento che avrebbe potuto arricchire ulteriormente il racconto.

Dal punto di vista della scrittura, il film alterna intuizioni efficaci ad alcune soluzioni prevedibili. Se da un lato i dialoghi riescono spesso a mantenere alta l’attenzione dello spettatore, dall’altro alcune dinamiche narrative seguono percorsi piuttosto riconoscibili. Si tratta comunque di limiti che non compromettono il valore complessivo dell’opera.

Smart Working si inserisce nel panorama della commedia italiana contemporanea con una propria identità, scegliendo di affrontare un tema di grande attualità attraverso uno sguardo ironico ma non superficiale. Svevo Moltrasio firma un film che diverte, fa sorridere e offre spunti di riflessione su una trasformazione che ha cambiato il modo di vivere e lavorare di un’intera generazione.

Pur non essendo esente da imperfezioni, Smart Working riesce a centrare il proprio obiettivo: raccontare il presente con leggerezza e intelligenza. Una commedia godibile, sostenuta da un cast affiatato e da interpretazioni convincenti, tra cui quella di Federico Iarlori, che conferma le proprie qualità attoriali.

Con Smart Working, Moltrasio e Iarlori consolidano una collaborazione creativa

Svevo Moltrasio è una figura poliedrica del panorama audiovisivo italiano, attivo come regista, autore e interprete. Ha conquistato una vasta popolarità grazie alla webserie comica Ritals, progetto nato dalla collaborazione con Federico Iarlori e Quentin Darmon, che ha saputo raccontare con ironia e originalità le differenze culturali tra Italia e Francia. Dopo l’esperienza sul web, Moltrasio ha intrapreso un percorso cinematografico che lo ha portato a dirigere prima Gli ospiti e successivamente Smart Working.

FB: Svevo Moltrasio
FB: Svevo Moltrasio

Federico Iarlori è da anni uno dei collaboratori più vicini a Moltrasio. La loro collaborazione artistica, iniziata proprio con Ritals, è proseguita nel tempo attraverso diversi progetti, fino ad arrivare a Smart Working, nel quale Iarlori prende parte anche come membro del cast.

FB Federico Iarlori
FB : Federico Iarlori

Smart Working, arrivato nelle sale italiane nel giugno 2026, è una commedia che affronta in chiave satirica il mondo del lavoro da remoto. Al centro della storia c’è Giuliano, interpretato da Maccio Capatonda, un dipendente che considera il lavoro a distanza una conquista irrinunciabile. Quando l’azienda per cui lavora valuta la possibilità di eliminare questa modalità organizzativa a causa di un calo della produttività, Giuliano si impegna per aiutare i colleghi a migliorare il proprio rendimento. Le sue buone intenzioni, però, danno origine a una serie di situazioni sempre più assurde che culminano con il trasferimento dei colleghi nella sua abitazione, trasformata in un improvvisato spazio di lavoro condiviso.

Accanto a Maccio Capatonda, il film vede la partecipazione di Sara Lazzaro, Alessandro Tiberi, Maurizio Nichetti, Svevo Moltrasio e Federico Iarlori.

Attraverso il linguaggio della commedia, il film riflette su temi contemporanei come l’equilibrio tra vita privata e professionale, le trasformazioni del lavoro moderno e le relazioni che si sviluppano negli ambienti lavorativi. L’opera conferma inoltre la capacità di Moltrasio di adattare al cinema il suo stile narrativo, già apprezzato dal pubblico online.

Con Smart Working, Moltrasio e Iarlori consolidano una collaborazione creativa costruita negli anni, portando sul grande schermo uno sguardo ironico e attuale sui cambiamenti della società e del mondo del lavoro.

Filly di Somma

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