Dal 9 al 13 giugno 2026 l’Italia tornerà a trasformarsi nel palcoscenico di una delle manifestazioni automobilistiche più affascinanti e prestigiose al mondo. La Mille Miglia, definita da Enzo Ferrari «la corsa più bella del mondo», attraverserà città d’arte, borghi storici e paesaggi iconici lungo un itinerario di quasi duemila chilometri che unirà tradizione, cultura e passione per i motori.
Giunta alla 44ª rievocazione storica, la Freccia Rossa riproporrà nel 2026 il celebre percorso “a otto”, richiamando le prime edizioni della gara nata nel 1927. Oltre 400 vetture storiche provenienti da decine di Paesi sfileranno lungo le strade italiane, offrendo uno spettacolo unico che ogni anno richiama migliaia di appassionati e turisti.
Le origini di una leggenda
La storia della Mille Miglia affonda le proprie radici negli anni Venti del Novecento. La competizione venne ideata nel 1927 da un gruppo di imprenditori e appassionati bresciani con l’obiettivo di rilanciare il ruolo della città nel panorama automobilistico nazionale.
La formula era semplice quanto rivoluzionaria: una gara su strada aperta al traffico che collegava Brescia a Roma e ritorno, per un totale di circa mille miglia, pari a oltre 1.600 chilometri. In pochi anni la corsa divenne uno degli eventi più prestigiosi del motorsport mondiale, attirando piloti leggendari e costruttori destinati a scrivere la storia dell’automobile.
Dal 1927 al 1957 la Mille Miglia rappresentò una sfida estrema per uomini e mezzi. Le vittorie di campioni come Tazio Nuvolari, Stirling Moss e Juan Manuel Fangio contribuirono a costruire il mito di una gara che metteva alla prova velocità, affidabilità e coraggio.
Dopo la sua interruzione nel 1957, la manifestazione è rinata vent’anni più tardi come gara di regolarità storica riservata alle vetture che parteciparono o avrebbero potuto partecipare alle edizioni originali. Da allora è diventata uno degli appuntamenti più esclusivi del calendario internazionale dedicato alle auto d’epoca.
Il percorso 2026: cinque giorni attraverso l’Italia
L’edizione 2026 si svilupperà in cinque tappe con partenza e arrivo a Brescia, mantenendo viva la tradizione che lega la manifestazione alla città lombarda.
Da Brescia a Padova: La prima giornata porterà gli equipaggi attraverso la Valle Trompia, la Valle Sabbia e le sponde del Lago di Garda. Tra le novità figura il passaggio da Lumezzane, prima di proseguire verso Vicenza e raggiungere Padova per il traguardo di tappa.
Verso la Toscana: Il secondo giorno la carovana attraverserà l’Emilia-Romagna, toccando Ferrara, Modena e Reggio Emilia. Dopo aver superato il Passo dell’Abetone, le vetture raggiungeranno Montecatini Terme, una delle località più rappresentative della tradizione turistica toscana.
L’arrivo nella Capitale: La terza tappa condurrà i partecipanti fino a Roma. Lungo il percorso sono previsti passaggi particolarmente suggestivi in Versilia, a Pietrasanta e soprattutto a Siena, dove le auto storiche attraverseranno la scenografica Piazza del Campo prima di dirigersi verso la Capitale.
La risalita lungo l’Italia centrale: Da Roma inizierà il viaggio di ritorno. La quarta giornata attraverserà l’Umbria e le Marche con soste in alcune delle località più affascinanti dell’Italia centrale, tra cui Assisi, Gubbio e la Gola del Furlo, per poi raggiungere Rimini.
Il ritorno a Brescia: L’ultima tappa seguirà la costa adriatica attraverso Cervia e Comacchio, per poi dirigersi verso Ferrara e Mantova. L’arrivo finale è previsto a Brescia, sullo storico Viale Venezia, teatro delle partenze e degli arrivi della corsa fin dalle sue origini.
Una festa che coinvolge l’intero territorio e la serata romana allo Sheraton Golf Parco dei Medici

La Mille Miglia non è soltanto una competizione automobilistica. Nel corso degli anni è diventata un grande evento diffuso che coinvolge città, istituzioni, operatori turistici e migliaia di volontari.
Durante la settimana della manifestazione, Brescia ospiterà esposizioni di auto storiche, mostre fotografiche, incontri culturali, presentazioni editoriali e iniziative dedicate alla storia dell’automobilismo. Le verifiche tecniche e sportive, insieme alla tradizionale punzonatura delle vetture, rappresenteranno come sempre uno dei momenti più attesi dagli appassionati.
Anche le città attraversate dalla corsa organizzeranno eventi collaterali, spettacoli e iniziative culturali capaci di trasformare il passaggio della carovana in una grande festa popolare.
La storica corsa è partita da Brescia per poi toccare Padova, Montecatini Terme, Roma, Rimini e nuovamente Brescia, attraversando alcune delle località più affascinanti del Paese. Un percorso che ha unito tradizione, motori e cultura, passando dalle rive del Lago di Garda alle atmosfere liberty di Montecatini, fino alla bellezza senza tempo di Siena e Roma.








Quando il giornalismo incontra la leggenda della Mille Miglia
Verso il centenario del 2027
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché precede il centenario della Mille Miglia, che verrà celebrato nel 2027. La scelta di recuperare il percorso storico a forma di otto rappresenta un omaggio alle origini della manifestazione e alla sua lunga tradizione.
A quasi cento anni dalla prima partenza, la Freccia Rossa continua a esercitare un fascino unico. Non solo per il valore delle vetture che sfilano lungo il percorso, ma per la capacità di raccontare un pezzo della storia italiana attraverso strade, paesaggi e città che ogni anno tornano a essere protagonisti di una delle avventure più amate del mondo dei motori.
La Mille Miglia resta così molto più di una gara: è un viaggio nella memoria, un simbolo del Made in Italy e un patrimonio culturale che continua a richiamare l’attenzione internazionale, confermando il suo ruolo tra gli eventi automobilistici più prestigiosi del pianeta.
Filly di Somma




