Nel panorama indipendente italiano, i Not My Value si sono costruiti una dimensione sempre più riconoscibile e, soprattutto, concreta. Non un progetto nato per collezionare singoli episodi live, ma una vera e propria macchina itinerante che negli anni ha trasformato il concerto in un linguaggio autonomo, coerente e in continua evoluzione. Il duo milanese formato da Lisa Marchiani e Claudio Brambilla ha infatti sviluppato un’identità che non vive soltanto in studio, ma che trova nella dimensione performativa il suo centro vitale: un percorso sonoro che si struttura come un tour vero e proprio, costante, pensato, mai occasionale.
La loro attività live non è una somma di date sparse, ma un organismo che cresce e si adatta nel tempo. Ogni concerto diventa un tassello di una narrazione più ampia, un esercizio di resistenza artistica che si oppone alla frammentazione tipica della fruizione musicale contemporanea. In questo senso, i Not My Value costruiscono una traiettoria che richiede attenzione e continuità, tanto da parte del pubblico quanto da parte della band stessa, che ha scelto di portare avanti un’idea di live come esperienza immersiva e non replicabile.
Questa visione si è concretizzata anche nella recente data del 21 marzo a Mantova, ospitata da Il Boccio, uno degli appuntamenti che meglio restituiscono la natura del progetto: un set che non si limita a riprodurre i brani, ma li rielabora in tempo reale, inserendoli in un flusso narrativo fatto di elettronica, tensione emotiva e costruzione atmosferica. Ogni performance diventa così un momento unico, una variazione sul tema che rafforza l’identità del progetto e ne sottolinea la vocazione profondamente performativa.
Nel loro percorso, il live non è dunque un semplice prolungamento dell’attività in studio, ma il luogo in cui tutto prende forma e significato. È qui che la poetica dei Not My Value — sospesa tra sogno, inquietudine e stratificazione sonora — trova la sua traduzione più fisica e immediata. Una musica che non si consuma in un ascolto passivo, ma che chiede presenza, attenzione e tempo.
In un contesto musicale sempre più dominato da eventi sporadici e da una fruizione veloce, il progetto dei Not My Value si distingue proprio per questa continuità: un tour che non è una parentesi, ma una linea narrativa costante, una piccola macchina che continua a muoversi senza perdere coerenza.
A seguire, una gallery fotografica della data del 21 marzo a Mantova a cura di Alessia Cuoghi.
Elia Ferri

