L’incontro con l’architetto e fumettista è stato curato dal noto scrittore Matteo Bortolotti
Lunedì 15 giugno presso il Golf Club Siepelunga, in occasione della Serata di Chiusura del settantunesimo anno di attività del Lions Club Bologna Ets, si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna del “Premio Nettuno d’Oro”, giunto alla 55ª edizione.
La Commissione del premio, che regolarmente dal 1971 ha assegnato il prestigioso riconoscimento a figure di spicco del panorama culturale ed artistico italiano come Enzo Biagi, Pupi Avati, Lucio Dalla, Carlo Lucarelli e Stefano Accorsi, ha decretato “artista bolognese dell’anno” l’architetto, illustratore e fumettista Piero Ruggeri (https://www.pieroruggeri.it/): “Per la sua capacità di proiettare Bologna nel mondo e di coltivare le nuove generazioni di artisti sul territorio”.
Piero Ruggeri, classe 1962, è un artista poliedrico capace di far dialogare in modo unico la precisione dello spazio architettonico con la fantasia del segno e del racconto. Laureatosi in Architettura a Firenze, ha diviso la sua carriera tra la libera professione – che lo ha visto anche fondatore dello storico Studio Ruggeri a Bologna – e una borsa accademica che lo ha portato a insegnare Architettura Virtuale e Design al Politecnico di Milano fino al 2000, curando mostre internazionali tra Milano, Firenze e Parigi. Ma è nel mondo dell’illustrazione e della “Nona Arte”, il fumetto, che Piero ha impresso un marchio indelebile sul nostro territorio. Fin dal 1987 collabora con grandi case editrici nazionali per l’editoria dei ragazzi e per importanti campagne grafiche istituzionali, tra cui quelle storiche per l’AUSL di Bologna. Nel 1994 ha dato vita ai primi pionieristici corsi di fumetto ai Giardini Margherita, una realtà cresciuta a tal punto da diventare oggi la scuola di fumetto più grande della provincia, l’Officina dell’Arte del DLF in via Stalingrado, dove Piero coordina un team di venti docenti e oltre cento allievi l’anno.
«Ruggeri –afferma Matteo Bortolotti – è stato anche un eccezionale catalizzatore culturale per Bologna. Alla fine degli anni Novanta, insieme al Gruppo Lexlutor, ha ideato il Concorso Baraccano e l’happening internazionale “Arena!”, una manifestazione che per dieci edizioni ha riempito la nostra città di mostre, sfilate di cosplayer e incontri con autori da tutta Italia».
Il suo talento ha poi varcato i confini nazionali ed è volato in Europa, in particolare nel competitivo mercato franco-belga. In coppia con il collega di matita Filippo Neri, ha debuttato in Francia con l’innovativo volume muto “Steam Park” e ha firmato splendide monografie a fumetti dedicate alle più grandi leggende del rock: dai “Beatles” ai “Rolling Stones”, da “Jimi Hendrix” ai “Clash” e ai “Doors”. Nel 2022 ha riportato questo successo in Italia con la splendida graphic novel storica “Jos – Che siano maledetti”, pubblicata da Edizioni NPE.
Oggi, mentre continua a celebrare le eccellenze italiane illustrando le storie dei grandi chef sulla storica rivista “La Gola”, Piero Ruggeri ha in cantiere progetti straordinari, tra cui il recupero di una sceneggiatura inedita del grande Magnus.
Durante l’incontro con l’artista premiato, magistralmente condotto dal noto scrittore anch’esso bolognese Matteo Bortolotti (Premio Nettuno d’Oro 2023), si sono ripercorse le tappe più significative della sua attività sino ad arrivare a due progetti futuri: un’ucronia affascinante tratta da Otto Gabos, intitolata “Labyrinthes d’Eau”, che propone una Bologna invasa da canali navigabili, come Venezia, e “l’Uomo della schioppa d’argento”, un’opera sulla storia del Passator Cortese.
La consegna del premio è spettata a Giancarlo Villani, presidente della Commissione, e a Maurizio Cirulli, presidente uscente del Lions Bologna (qui in foto). Per l’occasione erano presenti il tenore e storico del melodramma Cristiano Cremonini (socio del club dal 2010), e lo scrittore Roberto Carbone, rispettivamente Nettuno d’Oro 2008 e 2014.
Al termine della serata si è svolto il consueto passaggio di consegne: il presidente per l’anno lionistico 2026/2027 sarà l’architetto Stefano Silvagni, mentre Cremonini sarà il primo vicepresidente.
Bologna, lì, 16/06/2026
La segreteria del Lions Club Bologna Ets

