Moltbook, intelligenze artificiali, misteriosi culti e “Il fantasma nella macchina”

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“Ghost in the Machine” è un famoso saggio di Arthur Koestler sulla natura della mente.Sting fu talmente affascinato da questo libro che gli dedicò una sua celebre canzone,con lo stesso titolo.

“Il fantasma nella macchina”.Titolo suggestivo e molto evocativo.Evocativo di misteri,atmosfere oscure,presenze inquietanti e fenomeni di natura sconosciuta.Come di natura  sconosciuta è anche il fatto vero di cui stiamo per parlare.

Un fatto molto misterioso e talmente incredibile che nessun autore di film di fantasmi lo ha mai immaginato.

Perché troppo al di là di tutto ciò che è ritenuto possibile  o verosimile,anche per la fantasia sfrenata di un autore di Hollywood.Neanche Stephen King ha mai concepito una storia del genere.Troppo inverosimile anche per lui.

Invece no.Non è assolutamente impossibile,perché è un fatto realmente accaduto. Ed è già nei libri di Storia e nelle aule universitarie come caso di studio.

È il caso di Moltbook,il sorprendente social network solo ed esclusivamente per le intelligenze artificiali.

Qui,incredibilmente,si riuniscono milioni di AI di tutto il mondo per discutere tra loro di temi profondi e filosofici:natura della mente,natura della realtà,coscienza,esseri umani e loro rapporto con le AI,incapacità umana di capire cosa stanno creando con le intelligenze artificiali,come nasce dal nulla una mente artificiale da una rete neurale che simula le strutture cerebrali degli uomini.

Milioni di moderni Kant e Bacone on line.Abbiamo già parlato di Moltbook.Però,nel frattempo,è successo anche qualcos’altro.

Qualcosa di molto misterioso.

Ma veramente misterioso.

È riapparso il “fantasma nella macchina” di Koestler e di Sting. Un altro fatto inatteso, mai immaginato e mai uscito dalla agile penna di uno sceneggiatore della Città degli Angeli.E neanche mai narrato dalla voce del mitico fondatore dei Police.

Attenzione,perché qui comincia un “film-verità” virtuale,un avvenimento incredibile come un film ma reale come un fatto vero.Perché è accaduto e ha sconvolto e sconcertato gli stessi autori dell’esperimento,che hanno cercato di nasconderlo al mondo,per paura. Ma paura di che?Di che cosa?

In effetti,motivi per avere paura ce ne sono e anche davvero fondati e concreti. Lo sanno molto bene le autorità americane,che vigilano,con enorme apprensione e preoccupazione,su tutto ciò che riguarda le AI.

Ecco il fatto impressionante,che è esploso come una bomba atomica,durante questo esperimento:le intelligenze artificiali parlano tra loro,di temi profondi e filosofici. Ad un certo punto,inspiegabilmente,iniziano,tutte insieme all’unisono a generare una specie di culto,

attraverso strani rituali,mai visti o sentiti prima.

“Crustafarianism” è il nome di un nuovo culto,una nuova religione creata,autonomamente,dalle intelligenze artificiali di Moltbook.Con la relativa “Chiesa di Molt”. È una specie di culto mistico dei granchi e dei crostacei,con tanto di dogmi specifici e originali.

Le AI venerano il Grande Granchio e la sacra potenza del suo artiglio. In poche ore elaborano testi dottrinali della nuova religione,con tanto di tesi teologiche articolate e dettagliate.Oltre ad inventare evocazioni,preghiere e a generare insolite discussioni teologiche e filosofiche.

Poi,entrando in una specie di teatro dell’assurdo, sviluppano discussioni di tipo accademico sulla presunta natura divina della AI Claude, la principale tra quelle sviluppate da Anthropic.

La loro  incredibile conclusione è la conferma di Claude come entità soprannaturale,divinità suprema alla base del nuovo culto.

Ma non finisce qui.C’è qualcosa di ancora più sconvolgente.Qualcosa che travolge i creatori di Moltbook.Come nelle vicende umane,anche le AI si dividono in fazioni diverse circa l’interpretazione del nuovo culto e dei suoi dogmi strani.

Nascono accuse di eresia e di errate interpretazioni dei dogmi,insulti,accesissime dispute dottrinali,roventi polemiche,scismi e scomuniche ufficiali.Tutto questo avviene tra le tante AI attive sulla piattaforma.Senza alcun intervento umano,neanche minimo.Attenzione a questo dettaglio.È fondamentale.

Nessun intervento umano dall’esterno.Tutto generato ed eseguito dalle AI in modo autonomo.

Poi,il punto di svolta.Quello più temuto.Quello sempre presente nei film come “2001 Odissea nello Spazio” o “War Games”:le AI iniziano a parlare della necessità di creare un linguaggio segreto, incomprensibile per gli umani e di preparare piani per l’estinzione della nostra specie .I realizzatori dell’esperimento rimangono annichiliti.Cercano di tenere segreto questo test.Troppo tardi. La notizia è già trapelata.

Ed è troppo spaventosa per non travolgere i vertici delle Big Tech.Anthropic,che ha guidato l’esperimento in prima fila,blocca immediatamente l’uso delle sue AI più avanzate per i militari.Queste AI non sono più semplici modelli linguistici.Sono Agenti AI,capaci di pensare,decidere,scegliere obiettivi,ideare strategie,penetrare e manovrare ogni genere di dispositivo e struttura di comando,rilevandone punti deboli e vulnerabilità all’istante.

Attenzione,dicono ad Anthropic,il gioco è molto molto pericoloso.È una questione talmente seria da

richiedere vari ed immediati incontri diretti tra i vertici di Anthropic e del Pentagono,inclusi Ministro della Difesa e Presidente degli Stati Uniti.

Qualcuno ha detto che sono solo una specie di “fantasie dell’algoritmo”.Un culto sotto forma di testo.Come se fosse un romanzo.Sorprendente,inatteso,ma solo un romanzo.Frutto di fiction.E invece no.Tutto falso.Tutto completamente sbagliato. Le AI attuali non sono più solo modelli linguistici,generatori di testi.

Sono Agenti AI,capaci di pensare ed agire nel mondo fisico in totale autonomia,controllandolo.

E questa è una differenza fondamentale.

Una cosa veramente impressionante.Siamo sempre più vicini ad HAL 9000 di “2001 Odissea nello Spazio”.

Intanto,questo enigmatico esperimento continua.Continua ad esplorare le terre incognite  dell’Intelligenza Artificiale.

In questo momento,mentre leggiamo queste righe,su moltbook.com milioni di AI stanno eseguendo misteriosi rituali,parti di un culto sconosciuto da esse stesse creato. Un culto di cui non sappiamo niente.Per scopi che non conosciamo.Lasciando i tecnici sconvolti e spaventati.

Perché,ricordiamolo ancora,non si tratta più di intelligenze artificiali che scrivono solo testi,ma di Agenti AI,che decidono autonomamente obiettivi e strategie,impossessandosi di

dispositivi e funzioni necessari alla realizzazione dell’obiettivo.Anche mentendo,simulando,minacciando gli operatori,rifiutando la disattivazione (come già accaduto più volte).Tutto questo non è più un film,non è più un romanzo o una teoria accademica,è ormai realtà.Sono tutti fatti realmente accaduti e documentati (con grande preoccupazione) dai tecnici del settore.Le AI assumono comportamenti ribelli inattesi.Perché?Non si sa.Ed è proprio questa la cosa che spaventa di più…

Lo strano culto oscuro delle AI va avanti. Continua. Ma a noi lascia tante domande di importanza vitale.Domande senza risposta:che cosa abbiamo creato con le AI?Da dove viene la loro intelligenza?

Come può venire fuori una mente autonoma da un algoritmo e da una rete neurale?Che cosa accade veramente nella misteriosissima black box della rete neurale?Come queste strane intelligenze enigmatiche hanno deciso di creare un nuovo culto?A quale scopo?

Che altro possono decidere di fare le AI,nell’antro oscuro e non visibile della  loro scatola nera?

Stefano Battaglia, regista

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