C’è chi scrive canzoni per raccontare una storia e chi, attraverso la musica, sceglie di raccontare sé stesso. È il caso di Daisy Deni, cantautrice pop originaria della Versilia, che con il suo primo EP, Per Aspera Ad Astra, apre al pubblico le pagine più autentiche del proprio percorso umano e artistico.
Cresciuta tra Viareggio e Massarosa, Daisy scopre il canto all’età di tredici anni grazie alla nonna che la accompagna alla sua prima lezione. Da quel momento la musica diventa molto più di una passione: una forma di espressione, uno spazio di libertà e uno strumento per trovare la propria voce.
Le sue influenze affondano le radici nella grande tradizione soul e black internazionale. Artiste come Whitney Houston, Aretha Franklin e Gloria Gaynor hanno contribuito a plasmare la sua sensibilità musicale, insieme all’eleganza interpretativa di Giorgia, uno dei principali riferimenti della scena italiana. Da questo incontro nasce uno stile personale che unisce pop contemporaneo, sonorità elettroniche e una forte carica emotiva.
Per anni la scrittura è rimasta una dimensione privata. Pensieri, emozioni e riflessioni hanno preso forma su pagine custodite gelosamente, nate spesso nei momenti più difficili della vita. Poi la scelta di trasformare quelle parole in musica e condividere un percorso di rinascita che oggi trova la sua espressione più completa in Per Aspera Ad Astra.
Il titolo dell’EP richiama il celebre motto latino “attraverso le difficoltà fino alle stelle” e racchiude il significato dell’intero progetto: la capacità di attraversare le prove della vita per ritrovare sé stessi e guardare avanti con una nuova consapevolezza.
I cinque brani che compongono il lavoro rappresentano altrettante tappe di questo cammino. La title track Per Aspera Ad Astra apre il racconto come una dichiarazione d’intenti, un invito a non arrendersi di fronte agli ostacoli e a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita.
Con Forte dei Marmi, Daisy Deni si lascia guidare dai ricordi e dalle suggestioni di un luogo simbolico della sua terra, trasformando atmosfere, emozioni e frammenti di vita in una narrazione dal sapore nostalgico e cinematografico.
Polvere di Stelle guarda invece verso l’alto, tra sogni, desideri e speranze. È il brano che più di tutti racconta la voglia di credere nel futuro, senza smettere di inseguire ciò che sembra lontano o irraggiungibile.
In Inconsistente emerge una dimensione più introspettiva, dove trovano spazio dubbi, fragilità e relazioni che lasciano il segno pur rivelandosi meno solide di quanto apparissero. Un brano che affronta il tema delle illusioni e della ricerca di autenticità.
A chiudere il percorso è Ferite, forse il capitolo più intenso e personale dell’EP. Una canzone che non parla soltanto del dolore, ma della capacità di accettarlo, comprenderlo e trasformarlo in una nuova forza interiore.
Tra pop emotivo, storytelling personale e influenze elettroniche, Per Aspera Ad Astra si presenta come un debutto sincero e maturo, capace di raccontare il coraggio di ricominciare e la forza necessaria per ricostruire la propria identità.
Con questo primo lavoro discografico, Daisy Deni inaugura ufficialmente il suo percorso artistico, consegnando al pubblico un progetto che parla di rinascita, consapevolezza e libertà. Un punto di partenza che lascia intravedere una voce autentica e una personalità artistica pronta a ritagliarsi il proprio spazio nel panorama pop contemporaneo.



