Nume Festival – Teatro Signorelli di Cortona, 17 giugno
La serata “Fleur à ses amis” si è rivelata uno degli appuntamenti più raffinati del Nume Festival, offrendo un percorso affascinante attraverso la mélodie e la musica da camera francese tra Fauré, Debussy, Ravel e Caplet.
Al centro del concerto, Fleur Barron ha conquistato il pubblico con una voce di mezzosoprano profonda, avvolgente e ricca di colori. La sua interpretazione si è distinta per la capacità di cogliere e restituire ogni sfumatura espressiva, passando con naturalezza dalle atmosfere più intime e sospese alle pagine di maggiore intensità drammatica. Il fraseggio curato e l’attenzione alle modulazioni del testo hanno dato vita a letture sempre coinvolgenti e musicalmente mature.
Accanto a lei, Martina Consonni al pianoforte, Francisco Lopez al flauto, Vlad Stanculeasa al violino e Charles-Antoine Archambault al violoncello hanno offerto una prova di altissimo livello, caratterizzata da precisione, sensibilità e perfetta intesa cameristica. Ogni brano è stato eseguito con eleganza e attenzione stilistica, valorizzando la ricchezza timbrica e la sottile varietà emotiva della musica francese.
Particolarmente suggestivo il dialogo tra voce e strumenti nelle pagine di Ravel e Debussy, mentre il Trio in Sol maggiore di Debussy ha concluso il programma con freschezza, equilibrio e brillantezza interpretativa. Un concerto riuscito sotto ogni aspetto, accolto con entusiasmo da un pubblico conquistato dalla qualità degli interpreti e dalla bellezza del repertorio proposto.
Prossimo appuntamento il 21 giugno con “Legends: a Stradivari night with Robert Levin”.
Elisabetta Poccetti


