Dall’ 11 giugno al 12 luglio il prestigioso Palazzo Cavallerini Lazzaroni in via dei Barbieri,al cui piano terra ci sta una bellissima libreria, ospita la mostra del pittore rumeno Ioan Sbarciu.Al centro del concept artistico dell’artista ci sta l’ unione di pittura,filosofia e letteratura.
Il percorso visivo e l’ispirazione di Sbarciu
Sono importanti autori italiani quelli che sviluppano ed ispirano l’ immaginario visivo di Sbarciu:Umberto Eco,Giorgio Agamben e poi Lucian Blaga,il più importante filosofo e poeta rumeno.Le opere si mostrano aperte, secondo la concezione di Eco di un’ opera mai finita, ma sempre in espansione con la sensazione di essere”in divenire” ed assumono una dimensione astratta e crittografata,come delle cartine toponomastiche da decifrare.Da Agamben attinge la concezione heideggeriana di un uomo aperto,distinto dagli animali,per la capacita’ interpretativa del mondo circostante. Un’artista Sbarciu che celebra in tal modo anche il decennale della scomparsa di Umberto Eco,e si conferma un punto di riferimento per la pittura intesa come unione perfetta di astrazione e materia.
Sara Nicoletti


