RECENSIONE – Trionfo al Teatro Tedér: “Queen Bidet”, la farsa dei Borbone e la pungente satira politica

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Andato in scena ieri sera, lo spettacolo di Fabio Casano e Gennaro Maresca ha incantato il pubblico. Una meravigliosa rilettura parodistica di Maria Carolina e Ferdinando di Borbone che graffia l’Italia di oggi.

Campania Teatro Festival – Un successo su tutta la linea. Ieri sera, 26 giugno, il Teatro Tedér ha fatto da cornice al debutto assoluto di “Queen Bidet – Rivoluzione in zona intima”, e il risultato è stato, senza mezzi termini, meraviglioso. Prodotto da B.E.A.T. Teatro, lo spettacolo si è rivelato una gemma teatrale capace di far ridere a crepapelle e, al contempo, di scuotere le coscienze, confermando l’incredibile talento della protagonista Chiarastella Sorrentino, mattatrice assoluta della scena.
Il cuore pulsante e vincente di questa rappresentazione risiede nella sua geniale rilettura storica. L’opera scritta da Fabio Casano e diretta con maestria da Gennaro Maresca ha il grande merito di aver riportato in vita la Napoli del 1789, concentrandosi sulle figure della regina Maria Carolina d’Asburgo e, seppur come ombra ingombrante e caricaturale, del marito Ferdinando IV di Borbone. Ma dimenticate i polverosi libri di storia: la dinamica reale è stata passata al setaccio di una visione ferocemente parodistica.
La scelta di utilizzare il bidet – oggetto di scandalo, novità importata dalla Francia e guardato con sospetto dal popolo che lo considerava uno “strumento da meretricia” – come fulcro narrativo, ha permesso di costruire una satira politica di altissimo livello. Attraverso i capricci, le visioni e le frustrazioni di una Maria Carolina sdoppiata tra innovazione e conservazione, la pièce ha sferzato duramente non solo la corte borbonica del passato, ma l’intero sistema politico odierno. Le scaramucce, le incomprensioni con il popolo (e idealmente con il “Re Lazzarone” Ferdinando) diventano metafora di un populismo ciclico, dove la massa applaude e un attimo dopo è pronta a sbranare chiunque tenti di elevarla dall’ignoranza.
È stato affascinante vedere come l’ironia sia stata maneggiata come un’arma affilata. Maria Carolina, che per le note di regia rappresenta lo straniero accolto ma poi rinnegato, porta il suo bidet/trono in piazza, spogliandosi di ogni difesa. In questa danza disperata verso il linciaggio politico (che ricorda i moderni “shitstorm” mediatici), lo spettacolo tocca vette di amara lucidità: l’Italia di oggi, spesso rassegnata alla passività e alle vuote lamentele, si specchia impietosamente in quel popolo napoletano del Settecento, diviso tra geniale poesia e crassa ignoranza.
In soli 50 minuti di intensa recitazione, scanditi dalle perfette luci di Simone Picardi e dalle musiche di Raffaello Basiglio, “Queen Bidet” ha dimostrato che il teatro può ancora essere il luogo d’eccellenza per la critica sociale. Uno spettacolo magnifico che ci lascia con una risata e una grande verità: per cambiare un Paese, prima di qualsiasi rivoluzione di massa, occorre necessariamente una rivoluzione in zona intima.

SCHEDA DELLO SPETTACOLO
• Spettacolo: QUEEN BIDET – Rivoluzione in zona intima
• Location: Teatro Tedér
• Testo: Fabio Casano
• Regia: Gennaro Maresca
• Assistente alla regia: Adriana Serrapica
• Con: Chiarastella Sorrentino
• Disegno luci: Simone Picardi
• Musiche: Raffaello Basiglio
• Costumi: Giulia Contrastato e Michela Cantelli
• Organizzazione: Roberta De Pasquale
• Produzione: B.E.A.T. Teatro

Emmanuele Paudice

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